Coronavirus, Sileri: si dovrebbe ridurre la quarantena a 10 giorni

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“Noi sappiamo che l’incubazione è di 4-6 giorni, allora il settimo giorno fai il tampone e liberi la persona dalla quarantena. In linea di massima in 7 giorni tu dovresti diventare positivo, quindi diciamo che in 10 giorni, così sei più tranquillo, puoi liberare quella persona dalla quarantena”. Così il viceministro della Salute,
Pierpaolo Sileri, ospite a ‘Porta a porta’, a proposito della possibile riduzione del periodo di quarantena da 14 a 10 giorni. “E’ una proposta che non è stata ancora messa in pratica e che il Comitato tecnico scientifico sta valutando – ha ricordato – una proposta fatta per coloro che stanno in quarantena e non per i positivi che sanno di avere il Covid ma per coloro che sono stretti contatti di un positivo. Questo significherebbe liberare le persone dalla quarantena e anche trovarle queste persone perché oggi molte persone, con la paura di dover stare fermi 14 giorni, non comunicano di essere uno stretto contatto o di essere positivo e questo è un grande rischio” ha sottolineato. Ma il Cts non ha ancora dato una risposta sull’eventuale riduzione del periodo di quarantena, un problema di burocrazia sanitaria? “Più che burocrazia – ha sostenuto Silveri – si tratta di avere un’evidenza oggi più valida rispetto ad alcuni mesi fa”. Oggi “la massima precauzione fa sì che tu metta in quarantena più persone del necessario” e a proposito della scuola chiusa per un solo ragazzo positivo ha spiegato: “È un caso eccezionale, la massima precauzione perché magari non si sa quali erano stati i contatti di questo ragazzo e così hanno deciso di chiudere l’intera scuola”. Ma, ha ammonito, “se tutti avessero applicato la App Immuni questa cosa non sarebbe stata necessaria”. Sileri ha ricordato, quindi, che “le linee guida ancora non esistono e noi – ha concluso – stiamo lottando contro qualcosa di estremamente nuovo”.

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