Coronavirus, via libera Ue a ritiro di carne, latte e formaggi per evitare crollo dei prezzi

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La Commissione annuncia un nuovo piano di aiuti al settore agroalimentare. Ok alla flessibilità sui fondi europei e a misure straordinarie di controllo dei mercati


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Dopo aver rassicurato sulla tenuta delle catene di approvvigionamento agroalimentare, la Commissione europea ha deciso di prendere ulteriori provvedimenti per mettere al riparo il settore agricolo dalla crisi economica innescata dal coronavirus. Il nuovo intervento di Bruxelles, annunciato poco fa con un comunicato, comprende misure per gli aiuti all’ammasso privato, ma anche il via libera a misure di mercato in supporto degli operatori nei settori più colpiti quali la produzione di frutta e verdura e vino.

Ritiro temporaneo di latte e carne
La Commissione propone di concedere aiuti all’ammasso privato per i prodotti lattiero-caseari (burro, formaggio e latte scremato in polvere) e per la carne (carne ovina, bovina e caprina). Un piano che consentirà il ritiro temporaneo dei prodotti dal mercato per un periodo minimo di 2-3 mesi e fino a un massimo di 6 mesi. Questa misura “porterà ad una diminuzione dell’offerta disponibile sul mercato e a un riequilibrio del mercato a lungo termine”, si legge nella comunicazione di Palazzo Berlaymont.

Flessibilità sui fondi Ue
Bruxelles ha inoltre annunciato l’introduzione di un margine di flessibilità nell’attuazione dei programmi di sostegno al mercato per il vino, la frutta e la verdura, l’olio d’oliva, l’apicoltura e il programma dell’Ue “Frutta verdura e latte nelle scuole” per promuovere la sana alimentazione tra le giovani generazioni. “Ciò consentirà – prosegue la Commissione – di riorientare le priorità di finanziamento verso misure di gestione delle crisi per tutti i settori”.


L’esecutivo Ue ha anche stabilito una deroga eccezionale alle regole sulla concorrenza applicabile ai settori del latte, dei fiori e delle patate. Concretamente, questi settori “potranno adottare collettivamente misure di stabilizzazione del mercato”. Ad esempio, il settore del lattiero-caseario “potrà pianificare collettivamente la produzione di latte e il settore dei fiori e delle patate potrà ritirare i prodotti dal mercato”. Sarà inoltre consentito “lo stoccaggio da parte di operatori privati”. Tali accordi e decisioni saranno validi solo per un periodo massimo di sei mesi. Le fluttuazioni dei prezzi al consumo “saranno monitorate attentamente per evitare effetti negativi”, assicura la Commissione. L’esecutivo europeo assicura di coinvolgere gli Stati membri nell’adozione finale dei provvedimenti per garantirne la più rapida entrata in vigore.

agrifoodtoday.it

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