Internet rallenta in Italia. Con il boom di connessioni cali del 10 per cento

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Gli operatori telefonici assicurano che è tutto sotto controllo. Ma il rischio di una congestione c’è

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Non è più una sensazione di molti, le connessioni a internet in Italia sembrano davvero rallentate, per effetto del boom di traffico. Lo riporta Ookla, tra i principali fornitori al mondo di un servizio di speed test per misurare la velocità. I suoi dati sono frutto insomma dei numerosi italiani che ne usano il test gratuito. Ookla testimonia un primo calo di prestazioni, sia su fisso sia su mobile, soprattutto in Lombardia. Non è un tracollo, beninteso, né ci sono ancora particolari disservizi in questo periodo che impediscano di usare la rete. Ma il calo è sostanziale, di circa il 10 per cento, ed è il maggiore in Italia negli ultimi mesi: maggiore persino a quello, tipico, del periodo natalizio.

Gli operatori telefonici, in Italia ed Europa, assicurano che è tutto sotto controllo e Internet – in generale – reggerà il carico. Ma il rischio di una congestione che danneggi tutte le attività, che ora si fondano sulla rete, non deve essere così remoto se anche la Commissione europea, nelle scorse ore, è intervenuta: chiedendo ai servizi di streaming, come Netflix e YouTube, di limitare la qualità dei video. Obiettivo, “risparmiare” la rete per le attività più critiche, come lo smart working, le lezioni online, l’informazione.

Di certo è che il traffico sta aumentando in Italia. Emerge adesso anche dai primi dati strutturati, che arrivano dagli Internet Exchange, ossia i punti di incontro della rete in Italia come anticipato qualche giorno fa da Repubblica, quando però ancora non c’erano dati strutturati a testimoniare l’aumento di traffico e, soprattutto, il rallentamento delle connessioni.

Gli esperti lo sanno: parlare di livelli di traffico su Web è improprio, perché Internet è una selva di reti diverse. Non è possibile conoscere il traffico sulle connessioni private fra operatori. Ma i punti di interscambio, gli exchange appunto, sono un buon termometro statistico. I principali sono il Mix di Milano e il Namex di Roma e dalle statistiche presenti sui loro siti risulta una crescita di circa il 20-30 per cento negli ultimi giorni rispetto alla media annuale.

Che la situazione sia, anche se ancora non critica, da tenere sott’occhio emerge anche dal decreto Cura Italia andato in Gazzetta Ufficiale. Dove un articolo incoraggia e supporta gli operatori telefonici a mantenere in buona salute la rete e anche potenziarla dove serve.
Per lo stesso motivo, rispondendo a quanto chiesto dal decreto, ieri Agcom ha sbloccato gli interventi Tim di installazione della fibra nelle zone più svantaggiose del Paese (superando un impasse regolatorio che li teneva fermi).

Internet dovrebbe reggere il colpo. Ma nelle prossime settimane servirà la collaborazione di tanti, probabilmente, per salvaguardarne la salute, nel momento più critico.

Repubblica.it

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