Esselunga, c’è l’accordo tra gli eredi

Share

Giuliana Albera Caprotti, la seconda moglie dell’imprenditore che ha fondato Esselunga, e la figlia Marina Sylvia Caprotti, che assieme detengono il 70% della holding supermercati italiani, hanno comprato il restante 30% da Giuseppe e Violetta Caprotti, figli di primo letto dello scomparso Bernardo. Il closing dell’operazione, dopo il diritto d’acquisto esercitato lo scorso gennaio, è previsto per il 27 aprile a fronte di un corrispettivo da 1,83 miliardi di euro; Giuliana Albera e Marina Sylvia Caprotti immetteranno capitale per 535 milioni mentre 1312 milioni saranno forniti da un pool di banche. Per quanto riguarda l’apporto delle azioniste dei maggioranza, 100 milioni arriveranno in denaro e 435 milioni arriveranno dalla cessione a un investitore finanziario del 32,5% di La Villata, la società che detiene buona parte degli immobili nei quali sono situati i punti vendita di Esselunga, che possiede il restante 67,5% della società. Successivamente Esselunga si fonderà con le sue controllanti e, di conseguenza, si farà carico degli obblighi previsti dai finanziamenti; riguardo al debito bancario, la società rimborserà la parte ‘ponte’ del finanziamento, pari a 550 milioni, e anche 300 milioni dell’indebitamento gravante sulle società incorporate. Nell’ultimo bilancio, chiuso il 31 dicembre, Esselunga aveva disponibilità liquide per 1,13 miliardi e una posizione finanziaria netta negativa per 150 milioni; dopo le varie operazioni il gruppo avrà liquidità per 306 milioni e una posizione finanziaria netta da 1,7 miliardi. In relazione all’operazione di cessione delle azioni La Villata, le azioni acquistate dall’investitore finanziario avranno diritto ad un dividendo annuo cumulativo da pagarsi in via preferenziale e ad alcuni diritti di governance usuali per un investitore finanziario. A partire dal quinto anniversario dalla data dell’Acquisizione e fino al 31 dicembre 2027, Esselunga potrà esercitare un’opzione call. Siamo orgogliose di poter continuare il nostro impegno personale per lo sviluppo e il successo di Esselunga e abbiamo grande fiducia nel team dirigenziale e in tutte le persone che lavorano nel Gruppo”, hanno commentato Giuliana Albera e Marina Sylvia Caprotti. “Siamo molto soddisfatti di apprendere che le nostre azioniste di maggioranza abbiano apportato capitali propri in misura così significativa per il futuro di Esselunga. Grazie a questa decisione proseguiremo con determinazione l’esecuzione del nostro piano industriale di cinque anni che è iniziato nel modo migliore. In questo difficilissimo periodo di emergenza siamo interamente concentrati nel servire la nostra comunità”, ha aggiunto l’ad del gruppo, Sami Kahale

Share
Share