Famosi e ignoti: il mio appello a Napolitano per i reclusi.

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dell'utri(di Alessio Ribaudo, no rx Corriere della Sera) Il giornalista Cesare Lanza si rivolge al capo dello Stato e cita i casi Dell’Utri e Corona. Un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è quello che lancia il giornalista Cesare Lanza affinchè ci sia più “indulgenza e comprensione” verso Marcello Dell’Utri e Fabrizio Corona che stanno scontando in carcere le loro pene.  “Mi rivolgo a chiunque abbia un cuore laico e giusto, site o religioso e cristiano, ai partiti e ai nostri rappresentanti politici (ce ne sono, ce ne sono!) più sensibili alle sofferenze che alle tangenti – dice Lanza – e in particolare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: indulgenza, comprensione verso Marcello Dell’Utri e Fabrizio Corona”. In passato la rete si era mobilitata per il fotografo. Non senza polemiche. “Non mi permetto di entrare nel merito delle condanne di Corona e Dell’Utri – dice ora Lanza – e mando un abbraccio a tutti i detenuti, chiamati a espiare in misura spietata, senza il beneficio di una pur minima comprensione e attenzione da parte della cosiddetta “società civile”. Gli esempi potrebbero essere, presumo, migliaia. E mi scuso verso tutti i detenuti che, non essendo famosi, subiscono severità non comprensibili, non tollerabili. Mi limito, oggi, a riferirmi a due personaggi molto diversi tra di loro, ugualmente esposti non solo a condanne molto severe, ma a trattamenti inspiegabili. Fabrizio Corona è stato condannato, per reati che appaiono ridicoli di fronte a quanto succede in Italia, a un incredibile numero di anni.” Lanza dice di essersi deciso  a lanciare l’appello dopo aver appreso questa notizia: “Dell’Utri, se le mie informazioni sono esatte, ha chiesto per questi giorni festivi di incontrare i familiari in carcere per più di un’ora. La sua richiesta è stata respinta”.

 

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