Le bollette ora sono alle stelle? Il “trucco” per tenersi 300 euro

Share

Una guida semplice e veloce per risparmiare sulle bollette. Un viaggio tra tariffe, accorgimenti, piccoli trucchetti che valgono centinaia di euro l’anno

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Vincenzo-Donvito.jpg

Il prezzo delle bollette è spesso molto alto. Migliaia di utenti ogni anno, pensando di sottoscrivere offerte energetiche vantaggiose, si ritrovano poi a pagare più di quanto preventivato. Nella quasi totalità dei casi è lampante come il principale fattore a trarre in inganno sia il costo. Qualcosa che va a incidere sul totale della fattura. Che sia il servizio clienti a pagamento, i conguagli, le tasse, conta poco. Ciò che deve rimanere impresso è che c’è un mondo là fuori che lucra sulle nostre speranze.

E sul nostro portafoglio. In questo articolo si cercherà quindi un modo per risparmiare, senza rinunciare al proprio stile di vita. Molti dei consigli che vi daremo potranno sembrare banali, ma non bisogna sottovalutarli. Adottare i giusti comportamenti potrebbe farvi risparmiare, in media, tra i 150 e i 300 euro l’anno. Non proprio spicci. Che si tratti di luce, o acqua, risparmiare sulle bollette è possibile. Il primo passo è quello di scegliere il giusto fornitore basandosi sulle diverse offerte e tenendo conto del proprio consumo medio annuo. Questo accorgimento vale per ogni tipologia di utenza e la scelta del fornitore deve essere operata in base alle proprie esigenze.

Se ci soffermiamo sull’energia elettrica ci accorgeremo che esistono tipologie di tariffazione diverse. Possono essere, ad esempio, monorarie e biorarie. Nel primo caso, il costo dell’energia sarà uguale in tutte le ore della giornata e in tutti i giorni della settimana. Nel secondo caso, invece, si avranno costi differenti nelle diverse fasce orarie, con un orario diurno (dalle 8 alle 19, nei giorni infrasettimanali) e un orario notturno (dalle 19 alle 8 nei giorni feriali e per tutta la durata di quelli festivi). Quest’ultima scelta consentirà di avere una riduzione dei costi durante le ore notturne e nei festivi, per questo motivo è adatta per chi ha i maggiori consumi in questo periodo. Adottare una tariffa bioraria sarà vantaggioso a patto di utilizzare maggiormente gli elettrodomestici durante le ore serali.

C’è da sapere che il sistema di illuminazione casalingo, in media, incide per circa il 15% sul totale delle spese per la luce. Su ogni voce, però, è sempre possibile salvare un po’ di denaro. Vediamo come. Innanzitutto, dotandosi di lampadine a basso consumo. E, in base alle nostre esigenze, evitare eccessivi livelli di illuminazione. Evitando, poi, di dimenticare luci accese per casa, ma soprattutto all’esterno. Infine, scegliere oculatamente il proprio piano tariffario (come abbiamo già spiegato).

Si può, inoltre, intervenire sugli elettrodomestici che distingueremo tra piccoli e grandi. Per piccoli elettrodomestici si intendono televisori, caricabatterie, phone, ferro da stiro. Questa categoria incide molto poco sul totale dei consumi annui, ma esistono comunque alcuni consigli che possiamo darvi. Spegnere sempre tutti i piccoli elettrodomestici, cercando di evitare il più possibile la funzione standby, ad esempio per computer e tv, soprattutto di notte. Non utilizzare questi apparecchi elettronici oltre il tempo necessario. Ad esempio, staccare dalla presa elettrica il ferro da stiro se si è interrotti nell’adoperarli. Oppure disinserire i caricabatterie dalle prese quando si è finita la ricarica dei nostri cellulari. In questo caso si tratta di risparmi infinitesimali, ma non è detto che a fine anno si arrivi anche a 50-60 euro.

Poi ci sono i grandi elettrodomestici. In questo caso i consumi incidono significativamente sugli importi delle bollette. Come, ad esempio, lo scaldabagno elettrico (circa 20%), il frigorifero (18%), la lavatrice (13%) e non sono da meno lavastoviglie, asciugatrice e forno. Innanzitutto, al momento dell’acquisto, è utile scegliere elettrodomestici di ultima generazione, più moderni e ad alta resa energetica. Inizialmente la spesa sarà leggermente superiore, ma a lungo andare l’elettrodomestico durerà di più e vi farà rientrare gradualmente dell’esborso, facendovi risparmiare sulle bollette. Inoltre, oltre gli 8-10 anni di vita è consigliabile prendere in considerazione l’idea di sostituire ogni grande elettrodomestico.

Il costo dell’acqua, se paragonato a quello della corrente elettrica, è inferiore. E questo, paradossalmente, è il motivo che spinge spesso a sprecarla. Tra i consigli che possiamo dare c’è innanzitutto questo: utilizzare rubinetti dotati di riduttore di flusso permetterà di mantenere una buona pressione e, al tempo stesso, di ridurre notevolmente i consumi. Non bisogna, inoltre, dimenticare di verificare con costanza che i rubinetti non perdano.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, come la lavastoviglie e la lavatrice, bisogna sempre tenere conto della classe energetica e dei consumi in termini di acqua. Inoltre, bisogna cercare di utilizzare questi dispositivi sempre a pieno carico. In caso contrario, è bene scegliere quegli elettrodomestici con la funzione mezzo-carico per ridurre i consumi.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), raggiunto telefonicamente dal Giornale.it, spiega: “Non esiste un metodo assoluto per risparmiare. Dipende dalle esigenze del singolo utente. Prima di tutto c’è da capire se il contatore e il contratto stipulato è di quelli che servono a noi. Per quanto riguarda l’energia elettrica siamo mediamente sui tre Kilowatt. È utile controllare, quindi, che non si sia ereditato qualche vecchio contratto. Poi, visto che il mercato è libero, conviene non sentire le sirene che arrivano magari da persone che bussano alle nostre porte e che propongono le meraviglie più meraviglie di questo mondo. Ma andare sui vari siti di fornitori di servizi e capire in base alle nostre esigenze quale conviene. Bisogna fare attenzione anche in questo caso, perché spesso la promozione che propongono non è eterna. E può accadere che, finita la promozione, uno si ritrova con spese esorbitanti”.

Poi conclude: “C’è infine una questione più articolata che riguarda i gruppi di consumo. Qui si apre una porta gigantesca. Sono gruppi di persone che si coalizzano fra di loro e comprano un servizio quasi all’ingrosso e poi lo dividono tra loro. Anche qui occorre andare con i piedi di piombo: non è detto che tutte le offerte siano convenienti”.


Michele Di Lollo, ilgiornale.it

Share
Share