Serie A: Derby di Milano su Dazn, le polemiche social

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Mentre la gara per l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A entra nel vivo, il Derby di Milano andato in scena ieri ha rappresentato un banco di prova. La stracittadina, che ha sancito la supremazia degli uomini di Conte, ha reso evidente la necessità di garantire ai tifosi un servizio di qualità per la trasmissione delle partite. Un’esigenza ancora più cruciale in questa fase, con gli stadi chiusi a causa della pandemia.
Il tema è tornato prepotentemente di attualità a pochi minuti dal calcio d’inizio del Derby, quando un blackout su DAZN ha impedito agli utenti di completare la visione del match delle 12:30 tra Parma e Udinese. Nella parte finale della gara il segnale è stato oscurato e, come spesso accade, numerosi tifosi hanno manifestato il proprio disappunto su Twitter. Malcontento che non si è esaurito con il fischio d’inizio di Milan-Inter: molti utenti hanno denunciato problemi di buffering, che avrebbero compromesso la regolare visione del match; altri hanno segnalato di non aver potuto assistere ai momenti decisivi della partita a causa di problemi della piattaforma; altri ancora hanno affermato che per poter seguire la gara in tempo reale sarebbe stato più efficace affidarsi al canale della pirateria.
La mole di polemiche ha reso necessaria una presa di posizione da parte di DAZN, che ha smentito ogni tipo di problema tecnico: “La visione del derby si è svolta senza che siano state riportate alcun tipo di difficoltà tecniche e i tifosi hanno potuto godere dello spettacolo del calcio”.
Resta il fatto che, tra gli appassionati, molti abbiano espresso i propri dubbi sul fatto che sia possibile assegnare i diritti tv a DAZN, trasmettendo le partite di Serie A in via esclusiva su una piattaforma streaming. Senza dimenticare che, come riportato da Calcio e Finanza, se DAZN dovesse spuntarla i tifosi-clienti potrebbero vedere un aumento di prezzo da 9,99 a circa 30 euro mensili, esclusi i costi per un’adeguata connessione a Internet. Un dettaglio che, considerando la qualità della copertura in molte zone d’Italia, non appare affatto irrilevante.

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