ITALIA APPROFONDISCE LO STUDIO DELLA COSTITUZIONE VENEZUELANA

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constitucion-4La Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, è stata discussa e analizzata nella capitale italiana durante l’incontro organizzato dalla prestigiosa Fondazione Lelio e Lisli basso Issoco in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, nell’ambito del Forum Accademico Itinerante che la Missione Diplomatica ha organizzato in diverse università e istituzioni italiane.
All’incontro, moderato dalla Presidente della Fondazione, Elena Paciotti, hanno partecipato in qualità di relatori l’ambasciatore venezuelano in Italia Julián Isaías Rodríguez Díaz e il professore emerito dell’Universitá Roma Tre, Luigi Ferrajoli, eminente magistrato, riconosciuto per i suoi contributi alla teoria del “garantismo democratico e del ius positivismo nel mondo”.
Elena Pacciotti si è soffermata sull’importanza della conoscenza e dell’approfondimento del quadro costituzionale venezuelano, “la nazione sudamericana estende i Diritti sociali alla famiglia, alle popolazioni indigene e all’ambiente con numerose garanzie a favore del benessere dei cittadini, per questo motivo è fondamentale che questi principi siano attuati e rispettati da parte di tutti i cittadini”.
L’avvocato e professore Julián Isaías Rodríguez, ringraziando la Fondazione Basso e tutti i partecipanti all’incontro, ha evidenziato: “il Venezuela è profondamente onorato di quest’invito, è un’occasione per condividere con il professore Ferrajoli i principi della Costituzione venezuelana”.
Rodríguez ha analizzato i principali aspetti della “Divisione dei Poteri” elencati nella Costituzione contestualizzando alcuni passaggi della storia politica venezuelana. Un’attenzione particolare è stata suscitata dalla seguente affermazione del rappresentante diplomatico: “la nostra Costituzione rappresenta una rottura istituzionale, pacifica e democratica rispetto alla legalità e allo stato di Diritto anteriori. Allo stesso tempo, definisce un governo partecipativo, pluralista, i cui mandati sono revocabili e in cui la democrazia è partecipativa e protagonista”. Il rappresentante venezuelano ha enfatizzato l’equilibrio e l’importanza dei controlli incrociati tra i Poteri, presenti nel quadro costituzionale venezuelano. “I Contrappesi costituiscono un sistema di equilibri tra i Poteri con funzioni e limiti, con un alto grado di corresponsabilità cittadina e in cui la sovranità del popolo gioca un ruolo diretto e immediato”.
Il professore Ferrajoli, affermò che la Costituzione venezuelana è una tra le più avanzate del mondo sul piano normativo “introduce i diritti sociali, i diritti del lavoro, dell’ambiente e possiede un complesso sistema istituzionale e stabilisce la presenza di cinque Poteri. L’accademico ha poi aggiunto “è imprescindibile che questi diritti siano garantiti, i Poteri Pubblici hanno l’obbligo di compierli e di farli rispettare. Le aspettative attese da questa Costituzione sono state molto alte”.
Il rappresentante venezuelano ha infine evidenziato l’importanza di esprimere opinioni e visioni diverse “vorrei segnalare che, dal punto di vista giuridico e del Diritto, è molto difficile rendere effettivo ciò che il Diritto possiede, ad esempio, gli immigrati in Europa non dovrebbero essere trattati diversamente? Muovere una critica verso il trattamento effettivo dei Diritti umani in Venezuela non può essere visto al di fuori dal suo contesto. Il mondo intero ha un alto livello di aspettativa. Ad esempio, dall’attuale presidente nordamericano e Nobel della pace ci si aspettava molto, bisogna vedere le cose da tutti i punti di vista. Cosa ne pensate allora della repressione in Brasile o delle morti in Messico?”.
L’evento ha visto la partecipazione delle rappresentanze diplomatiche del Venezuela presso la Fao, Santa Sede e il consolato di Napoli, membri del corpo diplomatico, intellettuali, studenti, giornalisti e esperti giuristi italiani.
La Fondazione italiana Lelio Basso e Lisli – Issoco è uno dei centri di documentazione e ricerca di maggior prestigio internazionale, oltre che essere un centro di formazione e promozione della cultura. La Fondazione promuove inoltre centri permanenti come l’Osservatorio per il Rispetto dei Diritti fondamentali in Europa e il Tribunale Permanente dei Popoli.

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