Neva Sgr porta il mondo del Venture Capital internazionale in Italia e presenta i piani di sviluppo

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Oltre 500 presenze tra venture capitalist, investitori istituzionali, clienti privati, esperti, imprenditori e start-up da tutta Italia e da numerosi altri Paesi, in primis Stati Uniti e Israele, hanno partecipato oggi alle Officine Grandi Riparazioni di Torino all’evento ‘Venture Capital: protagonisti, crescita e progetti di Neva Sgr’, organizzato da Neva Sgr, società del Gruppo Intesa Sanpaolo controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center.

I lavori, introdotti dal Presidente di Neva Sgr, Luca Remmert, e dal Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, nella foto, hanno visto l’alternarsi di relatori che, nei loro interventi su banca, finanza e innovazione, hanno fornito una visione a 360° del panorama italiano e internazionale del Venture Capital.

Neva Sgr ha illustrato a un pubblico altamente qualificato i risultati finora raggiunti, come il successo del fundraising del Fondo Neva First di 250 milioni di euro, dedicato agli investimenti in aziende altamente innovative in tutto il mondo, che ha incontrato l’interesse sia di investitori istituzionali italiani ed esteri sia di numerose famiglie imprenditoriali italiane. Neva Sgr ha inoltre presentato i piani di sviluppo per il futuro, che prevedono il lancio di un nuovo Fondo di maggiori dimensioni il cui varo è previsto per il 2024.

Da agosto 2020, Neva Sgr ha investito in 26 società per un totale allocato di circa 150 milioni di euro. Tra le tante operazioni concluse, oggi sul palco delle OGR le testimonianze di cinque fondatori di start-up che ben rappresentano la composizione del portafoglio di Neva: Giorgio Tinacci, fondatore e CEO di Casavo (il primo instant buyer in Europa per la vendita di case online); Luca Rossettini, fondatore e CEO di
D-Orbit (società italiana leader mondiale nella logistica per la Space Economy); David Rutter, fondatore e CEO della statunitense R3 (società leader in ambito Blockchain –  Distributed Ledger Technology); Maria Grazia Roncarolo, ricercatrice italiana, riconosciuta come una delle massime autorità al mondo nel campo delle terapie genetiche, fondatrice di Tr1X (terapie cellulari universali per malattie autoimmuni); Dror Liwer, fondatore dell’israeliana Coro (Cybersecurity basata sull’Intelligenza Artificiale per le pmi).

“Il successo del fundraising del Fondo Neva First e la grande affluenza all’evento di oggi confermano l’interesse in Italia per il Venture Capital” – sottolinea Mario Costantini, CEO e General Manager di Neva Sgr. “In pochi anni, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo e alla collaborazione con altre società del Gruppo, abbiamo sviluppato una preziosa rete di relazioni con tutti i fondi italiani, numerosi fondi internazionali, ricercatori ed esperti. Anche in un contesto di mercato molto complesso come quello attuale, il nostro portafoglio, altamente diversificato per aree geografiche e settori, sta confermando il trend positivo di crescita. Oggi più di prima vediamo opportunità di investimento in ottime società a prezzi più ragionevoli del passato. Il nostro primo obiettivo è garantire alti rendimenti ai sottoscrittori attraverso un’allocazione dinamica del capitale. Premiamo esclusivamente gli imprenditori capaci di gestire la crescente complessità e conservando al contempo prudenza e pragmatismo”.

“Siamo molto soddisfatti del percorso finora compiuto dalla nostra controllata Neva Sgr e, grazie alla collaborazione tra i nostri team di lavoro, lanceremo a breve il nuovo Fondo SEI, Sviluppo Ecosistemi di Innovazione” – dichiara Maurizio Montagnese, Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center. “Il nuovo Fondo SEI, che prevede una dotazione iniziale di 15 milioni di euro totalmente sottoscritti da Intesa Sanpaolo, nasce per sostenere la crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione tramite investimenti mirati in veicoli che abbiano come obiettivo primario l’attuazione di programmi di ricerca, selezione, accelerazione e professionalizzazione di start-up promettenti. I fondi che Neva Sgr si è impegnata a promuovere hanno come principale obiettivo il ritorno finanziario verso i propri sottoscrittori e questo, in alcuni casi, porta la prudenziale gestione della società a non allocare capitale in realtà ancora ‘poco mature’, come possono essere le start-up più giovani. Sentiamo peraltro la responsabilità come azionisti di controllo di Neva Sgr di individuare modalità e strumenti in grado di rispondere anche a queste realtà. E in tal senso avvieremo dei ragionamenti interni all’Innovation Center”.

“Entro i prossimi due anni completeremo gli investimenti per la composizione dei portafogli di Neva First e Neva First Italia, il fondo dedicato esclusivamente alle start-up italiane ed europee attive in ricerca, sviluppo e produzione in Italia, anticipando la conclusione del periodo di investimento” – afferma Luca Remmert, Presidente di Neva Sgr. “Oltre all’avvio del Fondo SEI con Intesa Sanpaolo Innovation Center, abbiamo in programma la preparazione di un nuovo Fondo Neva di maggiori dimensioni che vareremo nel 2024, che potrà beneficiare delle nostre crescenti relazioni a livello internazionale con fondi, investitori istituzionali e mondo della ricerca. Per rispondere al meglio alle esigenze di investitori e partner sempre più numerosi, amplieremo il nostro team, attraendo nuovi talenti anche dall’estero, e ci impegneremo a diffondere la cultura del Venture Capital in Italia, per dare nuovo impulso alla crescita del Paese”.