Pietro Salini (Webuild): il Governo ha lanciato un ampio programma di nuove opere e mostra grande attenzione sul tema dei prezzi

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 “Il Governo ha lanciato un ampio programma di nuove opere, dopo decenni di limitati investimenti nel settore, considerando le infrastrutture come fattori abilitanti per la competitività del Paese. Le risorse del PNRR e del bilancio dello Stato sono strumenti combinati per produrre un piano organico che traghetti il Paese verso i prossimi decenni. Le infrastrutture sono fondamentali e irrinunciabili una volta completate e messe a disposizione dei territori, ma apportano necessariamente qualche disagio in fase di costruzione, è il prezzo da pagare per avere un paese più competitivo. E’ la storia che abbiamo vissuto con Autostrada del Sole e Alta Velocita ferroviaria, percepite come potenziali “cattedrali nel deserto” nelle fasi di costruzione, ma poi divenute elementi imprescindibili dello sviluppo economico e sociale del Paese, pilastri di competitività per le aziende di grandi e piccole dimensioni.” Così ha dichiarato Pietro Salini, nella foto, Amministratore Delegato Webuild, intervenuto al convegno “Liguria Infrastrutture: Mobilità, Ambiente e Sicurezza“, organizzato a Genova dalla Regione Liguria.  

“Il Governo mostra grande attenzione ad uno dei temi chiave per il settore, quello del rincaro dei prezzi, criticità vissuta su scala globale e non solo in Italia. Servono misure strutturali di lungo periodo che aiutino ad evitare il blocco dei lavori. Gli strumenti esistono, possono essere mutuati dalle esperienze internazionali. Su questi temi abbiamo avviato con il Governo un dialogo che riteniamo molto proficuo, anche per condividere le migliori esperienze che abbiamo sperimentato all’estero. Ci mettiamo a disposizione per apportare il nostro contributo, per trovare insieme soluzioni stabili e durature”.

“Abbiamo davanti un turnaround che non possiamo perdere, con una pianificazione pluriennale per l’Italia. Le risorse finanziarie sono disponibili, come anche le migliori capacità imprenditoriali e di esecuzione. Il vero sviluppo sostenibile passa per innovazione e sicurezza, che devono essere i pilastri su cui costruire i cantieri del futuro. Sono necessari investimenti continui in sicurezza e formazione, per creare una cultura positiva diffusa lungo tutta la filiera che per Webuild, solo in Italia, si compone di 8.000 imprese di dimensioni piccole e medie”. 

Salini ha poi continuato: “Il Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, che Webuild sta realizzando, è il progetto infrastrutturale più ambizioso di quelli oggi in corso in Italia. Ma quello che stiamo costruendo non è solo per l’Italia, ma un progetto che dall’Italia guarda all’integrazione con l’Europa. Solo il completamento del Terzo Valico e il raddoppio Genova-Ventimiglia assicureranno entro il 2023 un aumento del PIL regionale stimato a 2,4 miliardi di euro. Un numero che dà l’idea dell’effetto leva che le opere possono generare, per le infrastrutture e per i territori”. 

“La realizzazione di nuove infrastrutture è una occasione unica, anche perché permette di creare occupazione in un momento a rischio di stagnazione. Le stime occupazionali segnalano un fabbisogno di circa 100.000 persone nell’intero settore delle grandi infrastrutture per l’attuazione del PNRR. Servono figure qualificate, ma anche nuove competenze professionali. È fondamentale investire in processi di up-skilling e re-skilling, affinché la crescita sia solida e duratura. Serve un Piano di formazione massiva in un’ottica di collaborazione virtuosa pubblico-privato. Come Webuild, stiamo anticipando i tempi con una Scuola di Mestieri e lavoriamo con molte università nel mondo, ma serve un progetto di sistema per il quale ci mettiamo a disposizione in una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo”.