Promotica, ricavi di vendita in calo

Share

Il Consiglio di Amministrazione di Promotica S.p.A.- agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy – ha esaminato e approvato i risultati consolidati di Gruppo e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021, redatti secondo i principi contabili italiani. Diego Toscani, nella foto, Amministratore Delegato di Promotica, ha così commentato: “L’andamento registrato nel 2021 sia in termini di ricavi che di marginalità è ascrivibile alla particolare situazione congiunturale verificatasi nel corso dell’esercizio e alla ciclicità del modello di business. In merito alla situazione congiunturale sopra citata, l’incremento dei costi di trasporto e delle materie prime, ha di fatto reso non convenienti alcune categorie merceologiche che solitamente rappresentavano i premi delle campagne promozionali (in particolare quelle prodotte in Cina, come la valigeria) inficiando la possibilità di realizzare alcune campagne programmate per la seconda parte del 2021 con primari clienti, e ha impattato sulla marginalità di quelle contrattualizzate, in quanto non è stato possibile ribaltare gli aumenti di costo sui clienti finali. Inoltre, le dilatate tempistiche di consegna dovute alla chiusura dei porti e delle aziende in Cina (connesse alla politica zero contagi) hanno imposto lo slittamento di alcune campagne. Per quanto riguarda la ciclicità del business, oscillazioni di fatturato da un esercizio all’altro sono il normale effetto delle date di partenza e di termine delle campagne. Questa ciclicità si inserisce ovviamente nel trend di forte crescita che ha caratterizzato l’evoluzione di Promotica a partire dal 2016 e che è riconfermato dai ricavi dei primi quattro mesi del 2022, che hanno superato quelli del primo semestre scorso. Tale andamento ci consente di prevedere con ottimismo una totale ripresa della crescita e della marginalità per l’esercizio in corso, possibile attraverso un repricing delle campagne che tiene conto dei suddetti aumenti dei costi. Nonostante la situazione sopra descritta – continua Toscani- Promotica è stata in grado di continuare a garantire lo sviluppo del business nonché di realizzare operazioni promozionali di rilievo per i principali clienti nazionali ed internazionali. Il Core Business di Promotica si è diversificato ed arricchito grazie all’entrata in nuovi settori ad alto potenziale, come quello farmaceutico, ed in nuovi Paesi, grazie alle commesse da parte delle maggiori aziende della GDO dell’area balcanica e baltica. Questo trend è poi proseguito nei primi mesi del 2022, che hanno visto l’aggiudicazione di campagne nazionali per Selex Gruppo Commerciale per un valore di oltre € 7,5 milioni e Coop Italia per un valore compreso tra i € 18 e € 21 milioni di giro d’affari complessivo. Altri esempi di operazioni rilevanti sono state le campagne realizzate per i clienti internazionali SPAR Croazia, per NIS Bulgaria e VIADA Lituania, che hanno sancito lo sbarco di Promotica in nuovi Paesi ad alto potenziale. Rilevanti sono poi state anche due operazioni straordinarie, eventi centrali nella storia di sviluppo dell’azienda, avvenuti proprio in questi ultimi mesi, ossia l’acquisizione di Grani & Partners, che ha chiuso l’intero 2021 con un fatturato di 11,1 milioni (di cui solo due mesi di competenza del Gruppo) che rinforza la posizione di Promotica quale azienda leader nel settore loyalty in Italia e all’estero, e l’integrazione del ramo d’azienda Incentive e Loyalty di Giglio Group, che accelera la nostra presenza nel mercato sempre più in espansione della fidelizzazione digitale.” I Ricavi di Vendita del Gruppo, espressione del core business ovvero l’organizzazione e la gestione di campagne di fidelizzazione, sono pari a € 39,6 milioni rispetto a € 57,0 milioni conseguiti nel 2020 e riflettono la traslazione di alcune campagne di rilevanza nazionale al 2022 per la difficoltà legato al reperimento di prodotti a costi sostenibili nel corso dell’esercizio e alle tempistiche di consegna degli stessi prodotti. Il Margine Industriale è pari a €11,1 milioni rispetto a € 14,1 milioni con un’incidenza percentuale sul fatturato in miglioramento al 28,1% rispetto al 24,8% dell’esercizio precedente, grazie all’attenzione prestata nella individuazione di campagne che garantissero una marginalità adeguata e all’utilizzo di prodotti già presenti a stock che non hanno pertanto risentito dell’aumento dei costi. L’EBITDA risulta pari a € 2,0 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a € 6,8 milioni del 2020, con una marginalità al 5,2% rispetto a 12,0% dell’esercizio precedente. La marginalità risente dell’incremento generalizzato di tutte le maggiori voci di costo (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci, costi per servizi e costi del personale) e della loro incidenza, che non è stato possibile traslare sul cliente finale per le campagne già formalizzate nel corso del 2021. Tali aumenti di costo sono invece stati ribaltati sulle campagne avviate nel 2022 grazie ad un repricing delle stesse.