RETECEAS, si punta a far crescere la cultura dello sviluppo sostenbile

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Un protocollo d’intesa per stabilire una collaborazione orientata a far crescere la cultura dello sviluppo sostenibile equo e solidale, degli obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni Unite, della protezione dell’ambiente, della gestione sostenibile delle risorse naturali e della salute pubblica. A siglarlo la Rete dei Comuni Sostenibili e la Rete Nazionale dei Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (RETECEAS). L’intesa è stata sottoscritta mercoledì 2 marzo a Roma presso la sede di Rete dei Comuni Sostenibili e Ali Autonomie Locali Italiane, in via delle Botteghe Oscure 54. All’incontro erano presenti: il Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili Valerio Lucciarini De Vincenzi, il portavoce del Coordinamento Nazionale della Rete CEAS Ciro Saverio Romano, il Direttore della Rete dei Comuni Sostenibili Giovanni Gostoli, Silvia Cardarelli e Marco Pollastri rispettivamente del CEAS Ambeccò dell’Abruzzo e CEAS Antartide dell’Emilia Romagna. La Rete nazionale dei Centri di Educazione alla Sostenibilità è costituita da circa 300 Centri diffusi su tutto il territorio nazionale, con il compito di promuovere informazione, formazione ed educazione ambientale per lo Sviluppo Sostenibile attraverso progetti, percorsi educativi e partecipativi. “Un accordo strategico nato non solo dalla profonda e reciproca stima tra Rete Nazionale dei Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (Rete CEAS) e la Rete dei Comuni Sostenibili, ma soprattutto dall’obiettivo comune di misurare la sostenibilità dei Comuni e, favorire l’elaborazione e la realizzazione delle Agende Urbane 2030, anche al fine di utilizzare strategicamente le ingenti risorse del PNRR – dichiara Ciro Saverio Romano, portavoce del Coordinamento Nazionale della Rete CEAS -. Si tratta di un obiettivo ambizioso, che richiede l’attivazione di processi educativi, partecipativi e comunicativi necessari per far crescere la cultura dello sviluppo sostenibile di intere comunità, così come indicato dall’Agenda 2030 dell’ONU. Una sfida importante che abbiamo deciso di raccogliere, mettendo a disposizione di un percorso, attività e iniziative comuni, strutture, competenze, esperienze e relazioni con Comuni, Enti e scuole acquisite e consolidate in tanti anni di attività dei CEAS. La sfida di migliorare i territori per migliorare il mondo o la si vince assieme o la si perde assieme. E’ questa la motivazione che ci ha spinto a siglare il protocollo di collaborazione con la Rete dei Comuni sostenibili”, conclude Ciro Saverio Romano.  “La crisi ambientale e la crisi climatica ad essa collegata sono una vera grande emergenza che riguarda ognuno di noi. Per invertire la rotta verso un nuovo modello di sviluppo in armonia con l’ambiente e le sue risorse è assolutamente necessario far crescere innanzitutto la cultura dello sviluppo sostenibile – ha dichiarato Valerio Lucciarini De Vincenzi, Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili -. L’accordo siglato tra la Rete dei Comuni Sostenibili e la Rete CEAS va in questa direzione, portare gli obiettivi e le sfide dell’Agenda 2030 dell’ONU in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso attività e iniziative capaci di sensibilizzare e coinvolgere le comunità. I Comuni – prosegue Lucciarini De Vincenzi – sono in prima linea per la lotta al cambiamento climatico attraverso le loro politiche territoriali e loro capacità di pianificazione amministrativa, e lo sono anche per quanto riguarda la messa a terra delle risorse del Pnrr.