Turismo organizzato: “L’unico comparto bloccato da oltre 20 mesi”

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Sono a rischio 86mila lavoratori e 13mila imprese

“Sono a rischio 13 mila imprese e 86 mila addetti”. È quanto sostiene il settore del turismo organizzato, andando dalle agenzie di viaggio fino ai tour operator italiani. “E’ l’unico comparto bloccato da oltre 20 mesi, in pratica, durante tutta la pandemia. Servono interventi e sostegni specifici per salvare un settore che genera un volume d’affari di oltre 13 miliardi l’anno”. Queste le parole delle principali associazioni del comparto Astoi, Fiavet, Fto-Confcommercio, Assoviaggi-Confesercenti, Aidit e Maavi, rappresentate dai loro presidenti in una conferenza stampa a Roma. “Non c’è più tempo” hanno intimato.

Il settore, infatti, è crollato di 3 miliardi di euro nel 2020 e finirà in una situazione peggiore entro il 2021, con ricavi che dovrebbero aggirarsi intorno ai 2,5 miliardi, una riduzione di oltre l’80%. A causa della chiusura di quasi tutte le destinazioni extra UE, i viaggi italiani all’estero sono diminuiti del 92% nel 2021, mentre il fatturato dei viaggi d’affari è diminuito di tre quarti. Il settore di attività è diminuito dell’80%. Crollano anche gli ingressi organizzati, la presenza di stranieri è diminuita del 54,6% e il turismo scolastico sta per essere completamente eliminato per il terzo anno consecutivo. Questo il contenuto della relazione dell’operatore che ha chiesto urgentemente nella legge di bilancio di estendere la cig covid in scadenza dal 31 dicembre al giugno 2022, e di rifinanziare almeno 500 milioni per il fondo speciale delle agenzie di viaggio e dei tour operator nel 2021.

Agenzie di viaggio e tour operator chiedono anche la proroga del credito d’imposta locazione, ovvero l’estensione del credito d’imposta per locazioni commerciali e locazioni commerciali e trasferimenti fino al 30 giugno 2022. La rimozione del divieto di viaggio è un accordo di sicurezza più ampio e più efficace per premiare i viaggiatori immunizzati Infine, ma non meno importante, l’intervento finanziario per creare un prestito di transizione a tasso zero di almeno 24 mesi, che consenta all’azienda di rimborsare l’imminente I voucher scaduti . In calo, infatti, anche l’assistenza pubblica: infatti, a fronte di 20 mesi di perdite dell’industria per 20,5 miliardi, il governo ha finora stanziato solo 557 milioni (128 milioni non stanziati), che hanno solo recuperato per le perdite avvenute nel 2020.

Dallo scoppio dell’epidemia, le agenzie di viaggio e le agenzie di viaggio sono state costrette ad utilizzare gli ammortizzatori sociali: ancora quasi tutte le aziende hanno effettuato il 100% di cassa integrazione, e si stima che il 98% delle aziende non riuscirà a pagare il lavoro costo senza ammortizzatori. Più dell’80% licenzierà i lavoratori. Inoltre, in questo settore, il 70% degli occupati sono donne, con 60.000 persone, questa crisi porterà alla perdita di occupazione, professionalità e molte aziende rosa.