Intesa Sanpaolo, Battistella e Novamobili insieme per sostenere le imprese della filiera del mobile

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Battistella spa e Novamobili spa, aziende leader in Italia nei sistemi di arredamento, hanno sottoscritto con Intesa Sanpaolo un accordo di collaborazione – nell’ambito del rinnovato “Programma Filiere” – per l’accesso al credito delle aziende che forniscono beni e servizi.

Intesa Sanpaolo, nella foto l’a. d. Carlo Messina, per supportare le imprese di ogni settore e dimensione, ha rinnovato il proprio “Programma Filiere” con un progetto dedicato a valorizzare le intere filiere produttive, destinando un plafond di 10 miliardi di euro di nuovo credito.

Il progetto nasce dalla comune volontà di sostenere le piccole e medie imprese del territorio legate alla filiera in un momento di difficoltà generato dall’emergenza Covid-19, mettendo a loro disposizione le migliori soluzioni per la ripartenza. Grazie all’accordo, anche attraverso lo scambio reciproco d’informazioni industriali e settoriali, vengono facilitati l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e riconosciuti vantaggi economici, facendo leva sulle competenze settoriali di Battistella spa e Novamobili spa.

“Una scelta strategica – la definisce il Presidente di Battistella spa e Novamobili spa Mario Battistella – quella del programma legata allo “Sviluppo Filiere” con Intesa Sanpaolo, per supportare le eccellenze produttive del Made in Italy, da parte di Battistella spa, che dal 1953 conferma la sua potenza: un unico forte corpo in grado di sviluppare l’intera filiera creativa aziendale, di dialogare e alimentare un continuo e virtuoso scambio di esperienze, competenze e conoscenze. Qual è il modo migliore per affrontare questa seconda fase che chiamiamo di ripresa, così delicata e fuori dall’ordinario, per le aziende italiane, dopo quella di profonda emergenza dello scorso anno? Lo spirito di unità, il dovere di un impegno e uno sforzo da condividere insieme, sono le priorità del momento che stiamo vivendo. Non smettere mai di crescere, di evolversi e di pensare al futuro, investendo sul proprio prodotto e sulle condizioni delle persone che lavorano per conservare la forza di un brand”.

“Nell’attuale contesto, vogliamo essere ancora più vicini alle nostre imprese e crediamo che il contratto di filiera possa essere un valido strumento per sostenere e rafforzare il rapporto strategico tra il leader ed i propri fornitori, agevolando l’accesso al credito da parte delle piccole imprese, grazie alla forza e alla solidità dei champions –dichiara Francesca Nieddu, direttore regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia. In particolare, vogliamo supportare le aziende del distretto del legno arredo, motore di crescita economica per i territori del Nordest. Nel Veneto, ad oggi, abbiamo contratti con circa 110 filiere, per un totale di quasi 1.500 fornitori e un giro d’affari complessivo di circa 11 miliardi di euro”.