Gualtieri parte male

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(di Tiziano Rapanà) Provo grande simpatia per il neo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Da un estimatore della bossa nova, e spero anche del genio creativo di Luiz Bonfá, mi aspetto prodigi per la capitale. Non dico miracoli ma migliorìe sostanziali. I problemi di Roma sono noti. Mi aspetto progetti concreti capaci di risolvere parzialmente le difficoltà che funestano la città. Purtroppo i primi rumors presenti sui giornali sembrano sconfessare il mio ottimismo. Il sindaco pare sia in procinto di aumentare le tariffe per le strisce blu, sopprimendo la possibilità di ricevere l’agevolazione della tariffa bonus, che regala 8 ore a chi paga quattro euro, l’abbonamento da 70 euro e sconti vari. Repubblica, stamattina, ha fatto dono ai suoi lettori di un altro triste retroscena: “Tra le 23 delibere che il neosindaco Roberto Gualtieri vuole vedere approvate nei primi mesi di consiliatura c’è anche l’atto che riforma la sosta tariffata, le “famose” strisce blu. L’obiettivo è raddoppiare gli attuali 70 mila stalli a pagamento con un piano a tappe: la prima prevede di arrivare a 100 mila posteggi. Come? Eliminando la quasi totalità dei 16.816 parcheggi gratuiti, le cosiddette strisce bianche, e realizzando nuove zone tariffate. La ratio è quella di non andare a toccare gli equilibri dei quartieri esclusivamente residenziali o le aree che ospitano uffici. Verranno dipinte di blu le strisce delle zone miste, dove ci sono centri commerciali o le strade dello shopping meno centrali”. Questa rivoluzione disegnata dai giornali mi appare ingiusta, iniqua e nemica dei lavoratori. I romani non usano la macchina per diletto ma per necessità, i mezzi pubblici sono un dramma vivo. Il sindaco faccia qualcosa per migliorare l’efficienza dei tram, urge una rivoluzione che smuova Atac: servono più corse e vetture nuove. Si devono velocizzare i lavori di completamento della metro C. Non si può ulteriormente rovinare l’esistenza del cittadino, già provata dal vivere quotidiano turbato dai servizi che non funzionano, dalla monnezza, dai cinghiali che scorrazzano per le strade.

tiziano.rp@gmail.com