Ue e Brexit: 80% di tagli sulle merci verso l’Irlanda del Nord

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Frost, ministro inglese, non è d’accordo con la proposta e vorrebbe l’annullamento del Protocollo sull’Irlanda del Nord

Dopo le modifiche al Protocollo sull’Irlanda del Nord, la Commissione Ue propone un’idea di “salute alimentare, vegetale e animale” che porterebbe a una riduzione dell’80% sei controlli sulle merci provenienti dalla Gran Bretagna alle coste irlandesi del nord. A questo andrebbe aggiunto anche il taglio del 50% delle formalità doganali per le parti interessate. La Commissione si dichiara disposta ad aprire un tavolo di discussione con il governo inglese. Se l’accordo verrà accettato, i cittadini inglese eviteranno di essere i diretti interessati di una guerra commerciale con l’Unione Europea.

Di opinione opposta è David Frost, ministro per la Brexit, il quale dichiara senza mezzi termini di ritenere le proposte di Bruxelles non sufficienti. Dura la risposta di Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea, il quale fa presente che questa è l’unica proposta presente e che l’Inghilterra ha ricevuto concessioni senza precedenti nella storia dell’Unione Europea.

Irlanda e Irlanda del Nord portano avanti una divisione interna da 100 anni, dopo che nel 1921 un atto del governo britannico fece prendere sotto la propria protezione la parte Nord, cosa ben riconosciuta perché i nordirlandesi si riconobbero più vicini agli inglesi per svariati motivi. La divisione tra i due è avvenuta allo scoccare della Brexit. l’Irlanda del Nord, tra due fuochi, ha deciso di mantenere buoni rapporti con l’Irlanda decidendo di restare all’interno dell’unione doganale e del mercato comune europeo, cosa però che non facilità quelli con il Regno Unito. Per questo il legame con la corona si è e si sta indebolendo sempre più.