Italia, resistono gli stereotipi tra Nord e Sud

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Nel rapporto tra Nord e Sud d’Italia sembrano permanere ancora alcuni stereotipi, ma molti altri sono ormai superati. E’ quanto emerge dall’analisi dei risultati dell’indagine realizzata dall’Eurispes.
Per quanto riguarda l’immagine del Settentrione, il Centro ed il Sud rappresentano le zone in cui è maggiormente diffusa la percezione di intrattenere con gli abitanti delle regioni del Nord rapporti indicati come “normali” (rispettivamente nel 70,5% e nel 70,3% dei casi). In particolare, rapporti con una connotazione più marcatamente positiva, descritti come di “reciproca disponibilità o addirittura eccellenti”, sono intessuti con maggiore frequenza nel Nord Ovest (18,9%) e nel Nord Est (18,6%). “Ostilità ed insopportabilità”, indica l’indagine, sono, invece, vissute più intensamente nelle isole (rispettivamente nell’11,4% e nel 9,5% dei casi). Resta ancora una convinzione, condivisa dal 52,1% degli italiani, l’espressione “pensano solo al lavoro”, per descrivere l’indole dei settentrionali e quella riguardante il “loro alto senso civico” rimane un’opinione particolarmente diffusa (59,8%). Ed ancora, l’immagine dell’abitante del Nord d’Italia “freddo e distaccato” resiste nel tempo: nel 62,3% dei casi, infatti, non si è d’accordo con l’affermazione “i settentrionali sono molto aperti”. Più della metà degli
intervistati (57%) ritiene poi non veritiera l’affermazione per cui gli abitanti del Nord sono razzisti, dichiarandosi “poco” o “per niente” d’accordo. Poco più di tre italiani su dieci ritengono che lo siano “abbastanza” (31,2%) e l’11,8% li giudica “molto” razzisti. 
Per quanto riguarda, invece, l’idea del Meridione che emerge dall’indagine Eurispes, sono gli abitanti del Centro Italia ad esprimere, in maggior misura, un giudizio di neutralità, descrivendo i loro rapporti con i meridionali come “normali” (64,5%). Rapporti non idilliaci sembrano essere vissuti, invece, più intensamente nelle regioni del Nord Est, che fanno registrare il minor numero di risposte relative alla “reciproca disponibilità” (11,8%) ed il maggior numero di risposte totalmente negative (rapporti “insopportabili” nel 7,3% dei casi). Addirittura, nel 3,8% dei casi al Nord vengono indicati rapporti “ostili”. “Gli stereotipi che
descrivono i meridionali come poco operosi, allergici alle regole, scarsamente educati e poco istruiti, appaiono ormai superati, mentre resiste alla prova del tempo l’opinione per la quale gli abitanti del Sud sono persone generose, aperte all’altro e disponibili”. La maggioranza dei cittadini non condivide, infatti, l’idea che “i meridionali abbiano poca voglia di lavorare” (67,7%) e quasi 7 italiani su 10 (68,2%) ritengono che gli abitanti del Sud d’Italia si distinguano per la loro generosità. Infine, sulla presunta “ignoranza” ed “inciviltà” dei meridionali, il 24,2% si trova d’accordo con la prima opzione, mentre la seconda è condivisa nel 25,3% dei casi.