Vaccini anti covid, l’appello di Simit: schemi nuovi per anziani e fragili

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Occorrono “schemi vaccinali nuovi e precisi, tanto nell’eta’ pediatrica quanto nell’eta’ adulta. Gli approcci devono essere multidisciplinari e i percorsi individualizzati, con un ruolo definito per i centri vaccinali e i Medici di famiglia. Inoltre, i vaccini non devono mai essere intesi come una spesa, in quanto rappresentano un guadagno in termini di salute pubblica, oltre alla riduzione dei costi per le ospedalizzazioni e dell’uso, talora abuso, di antibiotici. Serve una chiamata attiva alla vaccinazione di comune accordo con il Piano Regionale”. Questa la posizione della Societa’ Italiana Malattie Infettive e Tropicali, presente in un documento scientifico di consensus, emersa in occasione del convegno istituzionale ‘Vaccinazione dell’adulto: le innovazioni oltre al Covid-19 e le raccomandazioni Simit’, organizzato da Aristea, con il contributo non condizionante di GSK, e a cui sono intervenute numerose personalita’: dal professor Giovanni Rezza, Direttore Prevenzione Ministero della Salute; al professor Massimo Galli, Direttore Malattie Infettive 3 Ospedale Sacco e Past President Simit; fino al Presidente Simit, Marcello Tavio, Direttore Malattie Infettive Ospedali Riuniti, Ancona, e al Direttore Scientifico Simit, il professor Massimo Andreoni, Direttore Uoc Malattie Infettive Tor Vergata, Roma. La consensus vuole proporre un calendario e delle indicazioni utili a tutti i pazienti adulti che possano aver bisogno delle diverse vaccinazioni, integrando e supportando il Piano Vaccini del Ministero. Diventa cosi’ un riferimento specifico per i soggetti affetti da fragilita’ derivanti da patologie croniche, come quelle cardiovascolari e respiratorie, il diabete, l’insufficienza renale: anche i vaccini diventano uno strumento per una medicina di precisione, spiega la Simit. Tra le principali innovazioni proposte nel convegno vi e’ stato il nuovo vaccino per l’herpes zoster, frutto di tanti anni di ricerca e gia’ utilizzato negli Stati Uniti con oltre 38 milioni di dosi somministrate. La patologia consiste nella riattivazione del virus della varicella ed e’ molto frequente, in quanto colpisce piu’ dell’80% della popolazione, rivelandosi anche un problema di sanita’ pubblica. Il vaccino disponibile fino ad oggi era a virus vivo attenuato, non utilizzabile nei pazienti immunodepressi. Il nuovo vaccino a sub unita’ e’ un passo avanti importantissimo soprattutto per i soggetti over 65, visto che lo zoster e’ una patologia assai frequente nella popolazione adulta e con gravi complicanze. “Finalmente il vaccino per zoster e’ disponibile anche nel nostro Paese- ha affermato il dott. Ieraci- È altamente innovativo e particolarmente utile, visto che affronta una patologia che puo’ essere invalidante per le complicanze come la nevralgia post erpetica o l’herpes zoster oculare. Otteniamo adesso un vaccino altamente efficace, che dura nel tempo, che previene nel 95% dei casi la manifestazione clinica e in altissima percentuale la nevralgia post erpetica. Inoltre, per questa malattia non si ha una terapia soddisfacente, ne’ per la manifestazione clinica dell’infezione, ne’ per le sue complicanze. Auspico infine che questo vaccino sia dato ai Medici di famiglia per arrivare a ogni paziente”.