Saliscendi /LaVerità

Share

di Cesare Lanza per LaVerità

Andrea Agnelli

La Juventus si avvia a vincere il nono scudetto consecutivo, un record di valore mondiale, ed è sempre più chiaro che il maggior merito è del suo giovane presidente (44 anni, 35 quando cominciò la sua epopea al vertice bianconero). Cambiano gli allenatori – Antonio Conte, Max Allegri, Maurizio Sarri – e la Juve vince sempre. Cambiano i campioni e i dirigenti: idem.

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti, il virologo dei «tamponi a tappeto» e dello studio sul coronavirus a Vo’ Euganeo, medita di uscire dal comitato scientifico Covid-19 della Regione Veneto: «Ci sono sempre più casi e le mie posizioni sono molto distanti da quelle dei consiglieri del presidente Zaia, secondo cui invece il virus è morto». Ma il suo dovere di scienziato non dovrebbe essere prevalente?

Gianna Nannini

Molto sincera in una intervista: «Se mi facevano un complimento diventavo rossa. Poi, c’era il mio modo personalissimo di guardare alle cose, che non collimava con quello degli altri bambini». Controcorrente: «Detestavo il carnevale. I bambini vestiti da torero o da Zorro e le bambine con gli abiti della fatinao di Biancaneve. Mi sembrava che tutti avessero l’obbligo di ridere».

Abdel al Sisi

In Parlamento del Cairo ha autorizzato il presidente a entrare con l’esercito in Libia, a dar sostegno al generale Haftar. L’azione in territorio libico può adesso scattare in qualsiasi momento, ma soltanto «nel caso venissero attaccate Sirte e Al-Jufra». Sono la città e l’oasi al confine fra Tripolitania e Cirenaica che il presidente turco Recep Tayyp Erdogan vuole «liberare».

Barbara Alberti

Con l’abituale schiettezza si esprime così sui maschi: «Provo grande tenerezza per loro. Sono sempre su un palcoscenico, giudicati per tutto. Dipendono ancora da quel loro arnese, che è un’arma di sconfitta. È quello che li rende così rigidi e affezionati al potere, e li espone continuamente. Per noi è diverso, il piacere è un nostro segreto, non veniamo giudicate su come facciamo l’amore».

Lucia Azzolina

Scoppia il caso dei banchi monoposto. Il ministero dell’Istruzione ne ha richiesti circa 3 milioni. Spesa di circa 2 miliardi. In un’interrogazione parlamentare si chiede alla Azzolina: «Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online? È stata bandita una gara per l’acquisto delle sedie? Quali i requisiti?».

Share
Share