Angelo Camilli, investito della carica di presidente di Unindustria

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Il Consiglio Generale di Unindustria ha nominato Angelo Camilli nuovo presidente di Unindustria. Il Consiglio Generale di Unindustria e il suo presidente ad interim, Filippo Tortoriello, hanno designato Angelo Camilli con il 90,3% dei voti favorevoli come Presidente dell’Associazione per il quadriennio 2020-2024. La squadra di Presidenza, in seguito, accorderà il nuovo programma e le relative deleghe. Camilli succederà direttamente all’attuale presidente e CEO di Consilia Cfo Srl, Filippo Tortoriello.

L’aspirante è stato definito in esito alle consultazioni della base tenutisi nei giorni scorsi nelle sedi delle Aree territoriali di Roma, Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo e predisposta dalla Commissione di designazione composta da Giancarlo Abete, Aurelio Regina e Maurizio Stirpe

Angelo Camilli ha dichiarato in una nota:

“Desidero esprimere la mia sincera gratitudine ai membri del Consiglio Generale per la stima, la fiducia e la considerazione che mi hanno voluto accordare, facendo il mio nome alla guida di un’associazione importante come la nostra. Ringrazio inoltre il Presidente Filippo Tortoriello che in questi quattro anni, ha gestito l’Associazione con grande saggezza, equilibrio e visione, sviluppando progetti ambiziosi per la competitività della nostra Regione: dal ritrovato dialogo con le Università firmatarie dell’Accordo Quadro; alla costituzione ed all’avvio di Cicero, il Digital Innovation Hub del Lazio, per la trasformazione digitale delle imprese; fino alle proposte di spessore per il rilancio della Capitale. Su Roma in particolare condivido con il Presidente Tortoriello la necessità di dare alla città un grande obiettivo: Roma candidata all’Expo del 2035, dove le Nazioni presenteranno le città che più si sono trasformate, nel segno della sostenibilità. Un grande evento in grado di rilanciare la filiera turistica e che impone alla città un’agenda concreta di grandi cambiamenti e interventi di rigenerazione urbana. I prossimi quattro anni dovranno rivolgere lo sguardo al futuro ma con i piedi ben piantati sul presente. In un momento così delicato per tutta l’economia, la nostra Associazione deve dimostrare nuove capacità di ascolto della base associativa, puntando su una maggiore partecipazione degli associati soprattutto dopo questa fase di allontanamento fisico forzato che ci ha messo a dura prova. Durante il mio mandato di presidenza, i territori saranno fondamentali per disegnare la strategia di sviluppo regionale, con le infrastrutture sicuramente al centro, tema su cui la nostra Regione sconta ancora un ritardo troppo pesante per il sistema produttivo”. 

Ha altresì aggiunto: “in linea con la presidenza di Confindustria sosterremo due obiettivi fondamentali: contrastare il sentimento anti-impresa che si è radicato nel Paese e spingere il Governo a uscire dalla logica degli annunci ed entrare finalmente nella stagione dei risultati, per poter risalire la classifica della produttività che vede il nostro Paese, come ha riportato recentemente l’Economist, al penultimo posto tra i 42 Paesi più industrializzati del Mondo”.

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