Linate riapre in sordina, primi voli il 15 luglio

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Sono 8 in tutto il giorno, poi aumenteranno. Le compagnie aeree non si aspettavano la ripartenza con 2 giorni di anticipo sulla data prevista dal decreto. Il calo del traffico aereo tra Linate e Malpensa è dell’87%

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Dopo uno stop durato 113 giorni, a causa dell’emergenza sanitaria, oggi riapre l’aeroporto milanese di Linate. Tutto è pronto, i servizi di facchinaggio, quelli di pulizia, gli addetti al check in, la security. Hanno tirato su la saracinesca anche i bar, i negozi e i ristoranti.

Mancano però i voli.


La decisione del ministero dei Trasporti, arrivata il 1° luglio (che consentiva di riaprire lo scalo con due giorni di anticipo rispetto alla data prevista nel decreto), ha preso alla sprovvista le compagnie aeree che avevano già spostato tutti i voli su Malpensa e non hanno fatto in tempo a riprogrammarli. Ecco perché per i primi decolli e le prime partenze dal city airport ci vorranno un paio di giorni ancora. La vera ripresa dell’attività, comunque molto graduale, sarà a partire dal 15 luglio, quando sulla pista ci saranno alcuni aerei di Lufthansa, Iberia e Air Malta.

Quanti? Otto in tutta la giornata, 4 in arrivo e 4 in partenza. Il primo aereo che decollerà sarà un Lufthansa per Francoforte alle 10:40. Mentre in arrivo, poco dopo, alle 11 sono attesi i passeggeri da Madrid con Iberia.

Per l’Alitalia bisognerà aspettare il 24 luglio, quando ripartiranno i collegamenti con la Sardegna. Per tutte le altre destinazioni della compagnia, la ripresa è prevista a inizio agosto.

Nelle prossime settimane, a quanto si apprende i voli da e per Linate potrebbero aumentare, fino a un massimo di 10 all’ora: 5 arrivi e 5 partenze. Un numero comunque lontano dai 18 voli all’ora del pre Covid. E molto dipende dalla richiesta del mercato, visto che al momento la domanda langue. Tra Malpensa e Linate il calo del traffico aereo è dell’87%.

D’altra parte, spiegano gli addetti ai lavori, “alle compagnie serviva più tempo. La decisione di riaprire è piovuta dall’alto, non c’è stato alcun coordinamento con gli operatori”.

Per i milanesi, e non solo per loro, la riapertura del city airport era molto attesa, da quando il 12 marzo scorso, in piena pandemia, il ministero dei Trasporti, emanò il decreto che spostava il traffico passeggeri di Aviazione Commerciale e Generale su Malpensa, con la chiusura temporanea dell’intero aeroporto di Linate che avrebbe garantito i soli “voli di emergenza sanitaria e/o per trasporto organi”. Mentre Malpensa, con i suoi grandi spazi e le sue infrastrutture (piste, piazzali aeromobili e magazzini) era l’unico scalo in grado di garantire l’operativita’ del Cargo.
Il Terminal 2 è sempre rimasto aperto anche durante i mesi del lockdown e dal 15 giugno ha riaperto anche il Terminal 1.

Agi

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