Anche Samsung potrebbe escludere i caricabatterie dalle confezioni dei nuovi smartphone

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Dopo le indiscrezioni sugli iPhone di Apple, sembra che anche Samsung stia pensando di rimuovere il caricabatterie dalle confezioni di alcuni suoi smartphone. La decisione potrebbe essere resa operativa dal 2021 e nonostante abbia dei risvolti positivi in termini di lotta all’inquinamento potrebbe essere sfruttata per aumentare i ricavi delle aziende.

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È da qualche settimana ormai che si parla del fatto che i nuovi iPhone previsti per questo autunno potrebbero essere venduti sprovvisti di caricabatterie; l’indiscrezione ha scatenato l’indignazione dei critici di Apple, accusata di voler realizzare profitti anche su un accessorio fondamentale per il funzionamento dei dispositivi che vende. In queste ore però è emerso che anche un altro noto produttore di smartphone potrebbe smettere di includere i caricatori nelle confezioni dei propri dispositivi: si tratta di Samsung, che di Apple è stata per anni la più acerrima rivale e che secondo ETNews potrebbe rendere rendere operativa la sua decisione a partire dal 2021.

L’impressione insomma è che diversi produttori stiano valutando una mossa simile. I caricatori del resto, per quanto economici e di dimensioni compatte, sono infatti inclusi nelle confezioni di centinaia di milioni di smartphone che vengono complessivamente smerciati ogni anno dalle aziende costruttrici; d’altro canto ormai chi compra un nuovo smartphone ne aveva probabilmente già in casa un altro con un caricatore compatibile, e non ha neppure bisogno della nuova componente.

Decisioni simili avrebbero sicuramente un risvolto positivo per l’ambiente: i caricabatterie rappresentano infatti una porzione considerevole dei rifiuti elettronici che ogni anno finiscono in discarica; spesso non vengono smaltiti correttamente dai proprietari e in ogni caso risultano più complessi da trattare rispetto ai normali rifiuti. Evitare di produrne anche solo una piccola percentuale all’anno che risulterebbe comunque inutile rappresenta non solo una scelta saggia, ma probabilmente doverosa.

D’altro canto i consumatori temono però che le aziende costruttrici possano approfittare di una mossa dal risvolto ambientalista per aumentare i ricavi sui gadget venduti. Da una parte cioè privare i prossimi iPhone o i prossimi Galaxy S dei caricatori inclusi nella confezione, e dall’altra vendere comunque i dispositivi allo stesso prezzo degli anni precedenti (o a prezzo maggiorato, come avviene ormai da tempo): in questo modo le aziende risparmierebbero sui costi di produzione delle singole unità vendute mantenendosi aperta comunque la possibilità che in futuro alcuni clienti necessitino effettivamente di un nuovo caricatore, da acquistare separatamente.

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