Istat, con la pandemia crollano occupazione e natalità

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Secondo lʼistituto di statistica lʼincremento di mortalità ha penalizzato di più la popolazione più debole

Meno nati, giù il mercato del lavoro e forti disuguaglianze sociali. Questi sono gli effetti della pandemia, secondo quanto riportato dall’Istat che evidenzia come il virus abbia colpito maggiormente le persone più vulnerabili, acuendo al contempo le significative disuguaglianze che affliggono il nostro Paese.

Il mercato del lavoro si restringe e ad essere maggiormente colpiti sono giovani e donne, i più presenti nel settore dei servizi, uno dei bersagli preferiti dal Covid. “Il problema del reperimento della liquidità è molto diffuso, i contraccolpi sugli investimenti, segnalati da una impresa su 8, rischiano di costituire un ulteriore freno ed è anche preoccupante che il 12% delle imprese sia propensa a ridurre l’input di lavoro“, si legge nel rapporto.

Ed il clima di incertezza economica, collegata alla paura di un ritorno del virus, frena a fare figli: il calo dovrebbe mantenersi nell’ordine di poco meno di 10 mila nati, ripartiti per un terzo nel 2020 e per due terzi nel 2021″. E’ sicuramente la prospettiva peggiora se si tiene conto dello shock sull’occupazione. I nati scenderebbero a circa 426 mila nel bilancio finale del corrente anno, per poi ridursi a 396 mila, nel caso più sfavorevole, in quello del 2021.

Business24tv

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