In Friuli Venezia Giulia è boom dell’e-commerce

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Nell’ultima settimana di aprile, durante il lockdown, gli ordini online in Fvg sono aumentati su base tendenziale del 130%. La corsa all’acquisto, in Italia e in Fvg, ha riguardato soprattutto il segmento food. In aumento anche le aziende che, rispetto al periodo antecedente la diffusione del coronavirus, hanno attivato un canale per le consegne dirette (+214%) o iniziato ad effettuare vendite online (+140%). E’ quanto emerge dallo studio “Osservatorio E- Commerce 2020”, realizzato da Format Research e presentato oggi da Confcommercio Trieste. Secondo lo studio, nel 2019 in regione il 61,8% degli utenti di Internet ha comperato almeno un prodotto sul web, contro il 57,2% della media nazionale. Negli ultimi 10 anni – ricorda in una nota il presidente di Confcommercio Trieste, Antonio Paoletti – in Fvg le imprese del dettaglio dedite alle transazioni online sono cresciute di oltre il 210%. “Uno scenario – osserva ancora Paoletti – consolidatosi durante il lockdown, che rende indispensabile una capacità, da parte delle imprese, di rinnovare per quanto possibile format strutturale e offerta commerciale. Tuttavia i pesanti oneri, le difficoltà di accesso al credito e la troppa burocrazia, sono lacci che limitano possibilità e potenzialità di crescita. Per incentivare l’innovazione servirebbero piu’ risorse e strumenti mirati per le realtà economiche del nostro settore e nel quadro di programmi condivisi fra pubblico e soggetti privati accreditati come ad esempio i Cat”. Lo studio rileva che in Italia le unità produttive dedite alle transazioni online sono passate dalle circa 15 mila del 2016 alle oltre 23 mila del marzo 2020: 342 in Fvg dalle 103 del 2015, per un incremento medio annuo dell’8,6%, il più basso d’Italia. Per quanto riguarda infine l’impatto del lockdown, sul fatturato delle attività economiche a fine anno si registrerà una diminuzione anche a livello locale dell’80% per il segmento cinematografico, del 55% per agenzie di viaggio e tour operator, del 52,9% per il settore alberghiero e del 50,3% per la ristorazione. A dicembre invece il bilancio sarà positivo per commercio online in generale (+40%), produttori di dispositivi medicali (+19,5%), rete distributiva di protezioni di sicurezza e profilassi (+14,4%) e commercio al dettaglio di cibi surgelati (+8,2%).

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