A Parigi una mostra che racconta le meraviglie di Pompei

Share

Le meraviglie, in versione virtuale, di Pompei a Parigi. Apre il prossimo primo luglio al Salon d’honneur del Grand Palais ‘Pompéi’, il percorso scientifico dal forte impatto emozionale organizzato da Réunion des musées nationaux-Grand Palais e Gedeon Programmes in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei. Fino al prossimo-27 settembre, attraverso un evento digitale immersivo, psarà possibile conoscere anche le più recenti scoperte negli scavi archeologici più conosciuti al mondo. La città antica sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., fin dal suo rinvenimento settecentesco, ha affascinato viaggiatori e studiosi e costituisce una delle testimonianza più straordinarie di età romana. Questo importante sito archeologico, nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, visitato da quasi 4 milioni di visitatori ogni anno, ha sofferto a lungo di carenza di manutenzione. Il crollo nel 2010 della Schola Armaturarum ha richiamato l’attenzione della comunità internazionale sull’assoluta necessità di tutelarlo. E proprio il Grande progetto per la messa in sicurezza e il restauro del sito finanziato con 105 milioni dalla comunità europea ha permesso di riportare alla luce un intero quartiere, con straordinari esempi di apparati decorativi, come il raffinato ritratto di donna dalla domus con giardino di recente emersa, di affreschi con divinità e animali e di mosaici eccezionali, ma anche oggetti d’uso quotidiano e nuovi scheletri delle vittime dell’eruzione. Per far conoscere le nuove scoperte, a Parigi la tecnologia digitale permetterà un tour di Pompei in maniera spettacolare e suggestiva. Gedeon Programmes, leader francese nel settore dei documentari archeologici e del patrimonio, utilizzando tecnologie d’avanguardia (cartografia laser, termografia a infrarossi, fotogrammetria) ha effettuato riprese ad alta risoluzione e realizzato ricostruzioni in 3D di estrema precisione.
Le proiezioni immersive saranno accompagnate dai rumori della città antica e da musiche originali che risveglieranno i sensi immergendo il visitatore nel cuore di Pompei, dandogli l’impressione di partecipare di volta in volta alla vita frenetica della città, al suo funesto destino, alla sua gloriosa riscoperta. La prima parte della mostra metterà l’accento sulla vita effervescente delle strade, ricostruite soprattutto con le riprese effettuate con i droni. Al centro del percorso, un dispositivo invita il visitatore a entrare nel cuore del dramma e segue la cronologia del disastro: al culmine dell’eruzione la città è investita dal flusso piroclastico. La terza parte sarà consacrata alla riscoperta di Pompei, dimenticata per secoli, narrando la storia degli scavi dal XVIII secolo, ricordandone il mito e ponendo l’accento sulle scoperte recenti, in particolare quelle che, nel 2018, hanno consentito di riconsiderare con maggiore precisione la data dell’eruzione. L’ultimo spazio della mostra inviterà a contemplare, a grandezza naturale, gli affreschi che decorano le più belle ville pompeiane. Sarà anche possibile ammirare alcune scoperte frutto dei nuovi scavi esposte per la prima volta al pubblico, tra le quali il tesoro di monili e amuleti in pasta di vetro, avorio, osso, ambra, bronzo, un coniglio di marmo e un magnifico mosaico del ninfeo Arianna e Dioniso. Sarà presentata anche una selezione di oggetti provenienti dagli scavi precedenti: gioielli, una statua di Livia e un affresco raffigurante Venere su un carro trainato da elefanti. Infine, le copie di alcuni calchi delle vittime ricorderanno la tragica fine dei pompeiani nel 79 dopo Cristo.

Share
Share