Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Giuseppe Lasco

Non si sa molto di uno dei manager più importanti del sistema economico italiano. È nato il 18 maggio 1960 a Carinola, in provincia di Caserta. Sposato, due figli, laureato in Economia e management e Scienze economiche e dell’investigazione. Da maggio 2020 è condirettore generale di Poste italiane. Concreto innovatore, ha allineato la sua società
a quelle più quotate.

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Renzo Piano

«L’Europa è tutta una grande città, e il treno è la sua metropolitana. Da Parigi si va in treno a Londra, Bruxelles, Amsterdam. L’Europa è il mio Paese, è la mia città», ha dichiarato. Ma il grande architetto dimentica un piccolo particolare: molti milioni di lavoratori non vanno in treno da Parigi a Londra, ma se la vedono ogni giorno con una rete ferroviaria pessima, un autentico inferno per i pendolari.

Ignazio Visco

Il governatore di Bankitalia ha subito bocciato, dopo poche ore, la bizzarra proposta di tagliare l’Iva, lanciata da Giuseppe Conte alla chiusura degli Stati generali. Visco ha detto che sulla riforma del fisco «serve una visione complessiva», chiedendo al governo «un piano ben costruito». E Conte, che spesso non conosce ciò di cui parla, si è affrettato a fare un passo indietro.

Beppe Grillo

Ultima trovata del fondatore dei 5 stelle: aumentare il capitale di Cassa depositi e prestiti in Tim. Per Beppe il ritorno alla nazionalizzazione delle telecomunicazioni è l’unico modo per dotare l’Italia di una rete ultraveloce in fibra ottica. Perciò suggerisce di portare la quota dal 9 al 25%. Una puntuale coincidenza: per Conte «è una buona idea».

Tinny Andreatta

55 anni, direttore di Rai Fiction, dopo 25 anni lascia la Rai per passare a Netflix. Ha firmato i successi di Montalbano, L’amica geniale, I bastardi di Pizzofalcone, Piaggio, Fabrizio De André, Luisa Spagnoli, Il nome della rosa. Ipotesi sull’addio: il tetto dei 240.000 euro di stipendio, il clima politico interno all’azienda, i tagli alle produzioni delle serie tv.

Carlo Ancelotti

E uno degli allenatori di calcio più popolari nel mondo, ha vinto il maggior numero di trofei. È accusato dalla giustizia spagnola di aver nascosto al fisco poco più di un milione di euro quando allenava il Real Madrid, tra il 2013 e il 2015: compensi legati ai diritti di immagine e ad altre voci.

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