Firenze, ad aprile contrazione del fatturato: male la moda e il turismo

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“I dati sul settore manifatturiero registravano una contrazione del fatturato a marzo del 35%, ad aprile quasi il doppio: siamo al 63%. I settori più colpiti sono sicuramente la moda, ad aprile -88%, e il turistico-alberghiero, che sempre ad aprile ha avuto una contrazione del 97%”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Firenze, Fabrizio Monsani, presentando i dati del Centro studi dell’associazione sugli effetti del coronavirus sull’economia fiorentina. Rispetto ad aprile, ha riferito Monsani, “nelle rilevazioni di maggio, la quasi totalità delle imprese ha ripreso l’attività”. Se per il manifatturiero il dato sui fatturati risulta in lieve miglioramento rispetto alle stime iniziali, che prospettavano un -70%, resta gravissima la situazione del turistico-alberghiero: “dall’ultima rilevazione – ha detto il presidente di Confindustria – i nostri albergatori ci dicono che un albergo su 2 prevede di riaprire nel mese di settembre”. Tra gli hotel solo il 21% prevede di riaprire a giugno, il 12% a luglio e un 6% ipotizza agosto. Per gli altri la riapertura avverrà probabilmente in autunno. Il personale delle imprese del settore turistico è oggi al 99% in cassa integrazione. Agli ammortizzatori sociali sono ricorse, nei mesi di aprile e maggio, anche 8 aziende manifatturiere su 10. “Il dato più preoccupante – ha proseguito Monsani -, aldilà che le aziende abbiano più o meno ripreso tutta l’attività, è la percentuale di aziende che dichiarano di avere un grande rallentamento degli ordini, ed è un dato che si mantiene preoccupante anche su maggio rispetto a aprile”. Secondo i dati del centro studi di Confindustria Firenze il rallentamento della domanda a maggio è lamentato dal 79% delle imprese del manifatturiero, dal 60% delle aziende del settore alimentare, e dall’83% e dal 90% dei settori della moda e della metalmeccanica. “Un dato che sicuramente ci dice quanto i decreti non abbiano poi inciso nel modo in cui avrebbero dovuto – ha concluso Monsani – è che 8 aziende su 10 che hanno fatto di richiesta di finanziamenti bancari dichiarano che il finanziamento richiesto non è stato ancora erogato. Alcune dichiarano che è in fase di definizione, ma comunque ancora non è stato erogato”.

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