Un 2019 da record per l’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”

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Il 2019 è stato “un anno record” per l’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”, che ha superato per la prima volta quota sette milioni di passeggeri. Lo afferma Gesap, società che lo gestisce, in  una nota in cui sottolinea il “richiamo di alcuni importanti riconoscimenti: Palermo capitale della Cultura e il percorso arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, che hanno reso Palermo una meta particolarmente desiderata dai turisti”. La componente del traffico domestico, prosegue la nota, passa dal 75,63% del 2018 al 71,91%. Conseguentemente il traffico internazionale cresce dal 25,37% al 28,09% sfiorando la quota dei 2 milioni di viaggiatori. La crescita complessiva dello scalo è stata trainata dal traffico internazionale (+17,38%) equivalente ad un incremento di circa 300.000 passeggeri. In termini di distribuzione di traffico per aree geografiche, La Francia con i suoi 17 collegamenti diretti è la nazione che registra il maggiore traffico di passeggeri (oltre 500mila), seguita dalla Germania che segna un incremento del 25,71% sul 2018. Sono in crescita anche la Gran Bretagna e la Spagna ma l’incremento più importante è stato consolidato dal Belgio +177,85%, in quinta posizione. Il traffico da e per la Svizzera è in lieve diminuzione, mentre risalgono la Grecia, la Polonia, la Federazione Russa e Malta. Nel 2019 Ryanair detiene la maggiore quota di traffico e si conferma primo vettore con un incremento del 7% superando i 3 milioni di passeggeri. Alitalia rimane il secondo vettore per numero di passeggeri trasportati, Volotea implementa la propria capacità sulle destinazioni Ancona, Genova e introduce due nuove rotte nazionali (Cagliari e Pescara). EasyJet incrementa l’offerta dei posti disponibili sulle rotte esistenti intensificando le frequenze (Liverpool, Luton e Napoli). Transavia introduce un nuovo collegamento per Nantes e consolida un incremento del 17%. I vettori DAT, Lufthansa e Tuifly intensificano la programmazione dei voli esistenti. Lo sviluppo del traffico aviation per il 2020 ha subito un brusco e devastante arresto a partire dalla seconda settimana del mese di marzo a causa dell’emergenza pandemica di Covid-19. L’aeroporto di Palermo è rimasto aperto e operativo. Ma il drastico taglio dei voli effettuato dalle compagnie aeree ha fatto segnare il calo del 76% nelle prime tre settimane di marzo e, successivamente, una riduzione del 98% – in media 250 passeggeri al giorno – rispetto allo stesso periodo del 2019.  I movimenti sono invece calati del 94%. “La Gesap – assicura la nota – ha posto in essere tutte le iniziative possibili allo scopo di supervisionare e coordinare tutti gli aspetti sanitari di competenza, quelli operativi, quelli infrastrutturali, commerciali, ed economico finanziari connessi all’emergenza: riduzione dei costi; introduzione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per dodici mesi; azzeramento delle ferie maturate e non godute; blocco dello straordinario”. Dal primo marzo, data in cui l’emergenza ha prodotto visibilmente i suoi effetti sul trasporto aereo, il traffico sullo scalo di Palermo si è progressivamente ridotto sino a raggiungere un 202 passeggeri al giorno ad aprile e 330 passeggeri al giorno nella prima decade di maggio. “Siamo cosciente di dover fare i conti con un 2020 dilaniato dall’emergenza sanitaria globale – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – Grazie alle ottime performance di gestione degli scorsi anni, oggi Gesap è una società solida che potrà affrontare questo brutto periodo e pensare alla ripresa. A partire da giugno ci aspettiamo un aumento concreto dei voli. Sarà una sfida impegnativa, anche perché è prevedibile la contrazione della redditività – conclude Scalia – ma sono certo che ne usciremo vincenti e che l’aeroporto torni a crescere allo stesso ritmo degli ultimi anni, garantendo le migliori condizioni di viaggio ai passeggeri”. 

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