Terna, crescono i ricavi nel primo trimestre: +5,7% rispetto al 2019

Share

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris (nella foto) ha illustrato i risultati del primo trimestre 2020, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli. I ricavi dei primi 3 mesi del 2020, pari a 567,5 milioni di euro, registrano un aumento di 30,5 milioni di euro (+5,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2019. Tale risultato è principalmente attribuibile all’incremento dei ricavi delle Attività Regolate, unito al contributo delle Attività Non Regolate e dell’Internazionale, in particolare per l’andamento degli ordini di commesse del Gruppo Tamini, per il progetto dell’Interconnector privato Italia-Montenegro e per i risultati delle attività in concessione in Brasile.L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del primo trimestre 2020 si attesta a 434,2 milioni di euro, in crescita di 14 milioni di euro rispetto ai 420,2 milioni di euro del primo trimestre 2019, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate. L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 152,2 milioni di euro, si attesta a 282,0 milioni di euro, in aumento di 2,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2019 (+0,8%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 19,3 milioni di euro, fanno registrare un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto ai 15,9 milioni di euro del primo trimestre 2019, dovuto principalmente alla dinamica dell’inflazione e degli oneri finanziari capitalizzati. Il risultato ante imposte si attesta a 262,7 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019 (-0,5%). Le imposte del periodo sono pari a 76,4 milioni di euro e si riducono rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente di 1,5 milioni di euro (-1,9%). Il tax rate si attesta al 29,1% (sostanzialmente in linea con il tax rate del primo trimestre 2019, pari al 29,5%). L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 186,6 milioni di euro, in crescita di 0,6 milioni di euro (+0,3%) rispetto ai 186,0 milioni di euro del primo trimestre 2019. La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2020 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4.329,8 milioni di euro, a fronte dei 4.190,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 8.408,5 milioni di euro, rispetto a 8.258,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019. Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2020 sono pari a 217,5 milioni di euro, rispetto ai 164,4 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+32,3%). Tra i principali progetti del periodo si segnalano il riassetto dell’area metropolitana di Napoli, della rete elettrica in alta tensione in Sicilia e nell’Alto Bellunese e gli interventi per la stazione di Garaguso, oltre agli interventi per l’approvvigionamento di dispositivi destinati ad accrescere la sicurezza, l’adeguatezza, la resilienza e la stabilità della rete, nei punti più critici per la gestione dei flussi di energia. I dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2020, sono pari a 4.657, in crescita di 367 unità rispetto al 31 dicembre 2019. Tale incremento è sostanzialmente dovuto all’ingresso di nuove risorse a seguito dell’acquisizione di Brugg Kabel AG, realizzata lo scorso 29 febbraio. L’a. d. Ferraris ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: “I positivi del primo trimestre dell’anno sono frutto del costante processo di accelerazione degli investimenti del Gruppo, a testimonianza del ruolo strategico di Terna nel processo di transizione energetica in atto nel nostro Paese verso la piena integrazione delle fonti rinnovabili. Persone, innovazione, digitalizzazione e attenzione ai territori in un’ottica di dialogo e ascolto, continuano a essere gli elementi portanti di un Piano Strategico che pone al centro di tutte le azioni manageriali una rete elettrica sempre più sicura, efficiente e sostenibile al servizio del Paese e delle comunità territoriali”.

Share
Share