Proroga CIG: Nino Carmine Cafasso (giuslavorista e presidente AIS): “Tanti proclami, nessun decreto e nessuna certezza per i lavoratori”

Share

“Siamo al 30 di aprile e per molte aziende che hanno avviato la CIG con data 1 marzo, con decorrenza 4 maggio, si prospetta un obbligatorio rientro in servizio per tutti i lavoratori. Domani 1 maggio è la Festa dei Lavoratori che non hanno nulla da festeggiare visto lo stato di totale abbandono nel quale si trovano. Mi chiedo invece le aziende come potranno riprendere a pieno regime dopo oltre due mesi di stop obbligato. La Ministra Catalfo ha preannunciato una proroga della CIG per ulteriori 9 settimane ma di tale decreto, al momento, non vi è traccia alcuna. Cosa diremo alle nostre imprese da lunedì prossimo? Come faranno le aziende a consentire il rientro di tutti i lavoratori non avendo, alcune di esse, la materiale possibilità di riaprire le proprie attività? E cosa diremo ai parrucchieri, ai centri estetici a tutti quei settori ancora obbligatoriamente chiusi per provvedimenti governativi o regionali, che dalla prossima settimana non avranno più la copertura della Cassa Integrazione? Un Paese civile e democratico non può permettersi di abbandonare imprese, lavoratori e professionisti per contrapposizioni politiche, facendo slittare l’emanazione di decreti assolutamente necessari ed urgenti. Serve un intervento immediato, ed in questo week end! Lo stesso dovrà scongiurare tutti quei rischi di concreta frizione sociale. Quanto ad oggi si riscontra è assolutamente inaccettabile e non può che tradursi in una evidente débâcle del sistema “STATO” che si riverbererà negativamente sul sistema delle relazioni Industriali e Sindacali. Chi ha a cuore questo Paese, e non pensiamo che i nostri governanti possano essere di parere opposto, ha il sacrosanto quanto obbligato dovere d’intervenire con immediatezza assoluta” – E’ quanto ha dichiarato Nino Carmine Cafasso, nella foto, giuslavorista e presidente AIS (Associazione Imprese di Servizi).

Share
Share