Decreto aprile da 55 miliardi con stop clausole di salvaguardia

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Si lavora per mettere nero su bianco lo stop alle clausole di salvaguardia sull’Iva, che per il prossimo anno avrebbero pesato sui conti pubblici per 20,1 miliardi.

Il dl aprile ammonterà a 55 miliardi di euro. Questa l’intesa raggiunta al Mef dopo una lunga riunione durata fino all’1.30 di notte.

Il decreto, che dopo il Cura Italia dovrà tornare a dare respiro al Paese, ‘ballava’ tra 53 e 55 miliardi, ma alla fine l’intesa è stata siglata nel segno del massimo sforzo per risollevare l’economia messa in ginocchio dal Covid-19. Non solo.

A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti di governo, nel Def verrà messo nero su bianco lo stop alle clausole di salvaguardia sull’Iva, che per il prossimo anno avrebbero pesato sui conti pubblici per 20,1 miliardi.

Dopo una lunga riflessione portata avanti nella notte, sarebbe questo il punto di caduta con cui si arriverà al Consiglio dei ministri, che si sarebbe dovuto riunire a mezzogiorno ma che ora, in attesa di chiudere il testo del DEF, rischia di slittare a domani o addirittura a sabato.

Nell’intesa raggiunta nella notte, inoltre, il Pil è stato fissato a -8%, il deficit raggiunge un tetto di +10,4% e il rapporto debito/Pil sale fino al 155%. Davanti a questi numeri drammatici il governo metterà in campo un decreto di 55 miliardi – lo scostamento di bilancio che approderà in Cdm ammonterà a tanto – a cui vanno aggiunti i 30 miliardi per le garanzie statali sui prestiti alle imprese.

Questi i numeri che dovrebbero essere oggetto, nelle prossime ore, di un confronto tra il premier Giuseppe Conte, il ministro Roberto Gualtieri e i capi delegazione delle forze di maggioranza. Incontro che dovrebbe tenersi prima del Cdm, che al momento tuttavia non è stato ancora convocato.

QuiFinanza

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