UniCredit, accordo su esuberi: scendono da 6 mila a 5.200

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UniCredit (nella foto, l’a. d. Jean-Pierre Mustier) e i sindacati hanno raggiunto un accordo in base al quale gli esuberi previsti nell’ultimo piano industriale scendono da 6 mila a 5.200. Nello specifico, nei prossimi quattro anni, spiega una nota dell’istituto, a 5.200 dipendenti sarà offerto un piano di prepensionamenti volontari con accesso al Fondo di solidarietà di settore. In linea con lo sviluppo dell’offerta multicanale della banca, inoltre, altri 800 dipendenti saranno riqualificati e adibiti a nuovi ruoli professionali. Con l’accordo, Unicredit si impegna ad assumere 2.600 persone nei prossimi quattro anni per garantire un positivo turnover generazionale e un aumento delle competenze digitali della forza lavoro. Inoltre, 900 apprendistati saranno confermati in contratti di lavoro a tempo indeterminato.  ​Unicredit sta anche investendo nel rafforzamento e nella creazione di due Poli nel Sud Italia (Sicilia e Campania) per l’accentramento di attività di back office e di gestione della clientela. Il gruppo amplierà ulteriormente la sua offerta di Welfare e investirà in iniziative per migliorare il Work Life Balance dei propri dipendenti attraverso ad esempio l’introduzione di un congedo di paternità retribuito di 10 giorni e l’aumento progressivo dell’importo del buono pasto.
Il contributo al fondo pensione aumenterà al 4% per gli apprendisti durante i primi tre anni di lavoro. Inoltre, le attuali polizze assicurative sulla salute e sulla vita vengono confermate in modo strutturale. E’ stata inoltre introdotta una nuova copertura assicurativa in caso di premorienza per proteggere i dipendenti che hanno sottoscritto un mutuo. ​Il gruppo ha infine concordato un premio collettivo di produttività annuale (1.430 euro a Conto Welfare ovvero 880 euro in forma monetaria), con un aumento medio del 10% su base annua, riconoscendo in tal modo il contributo dei dipendenti italiani alla produttività e alla redditività del Gruppo nel 2019. Con l’accordo siglato oggi, i negoziati con i sindacati relativi al Piano Team 23 sono stati completati, “in modo positivo e socialmente responsabile”, conlude la banca secondo la quale “ciò contribuisce a rafforzare la competitività, la produttività e la redditività del Gruppo, a beneficio di tutti gli stakeholder”.

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