Ponte di Genova, Salini Impregilo e Fincantieri all’opera per lavorazione struttura in quota e innalzamento ultimi impalcati

Share

Sprint del cantiere del nuovo Ponte di Genova, dove Salini Impregilo (Webuild) e Fincantieri, insieme nella joint venture PerGenova, stanno lavorando in questi giorni alla predisposizione delle attività necessarie per il completamento delle strutture già in quota e per il sollevamento degli ultimi impalcati. Le operazioni procedono anche nella fase di emergenza nazionale legata al Coronavirus, grazie a tutte le persone che stanno lavorando rispettando il rigido protocollo di sicurezza adottato, e a cui va il più profondo ringraziamento delle società della joint venture. Il nuovo Ponte di Genova prosegue così la sua corsa contro il tempo con il sollevamento, previsto nei prossimi giorni, di un nuovo impalcato che porterà a oltre 900 metri la lunghezza del ponte. Le operazioni in
corso seguiranno, a distanza di pochi giorni, il varo dell’impalcato già issato in tre tranche tra la spalla A e la pila 1, sollevamento che ha richiesto la costruzione, in via straordinaria, di due torri provvisorie. In questi giorni si sta effettuando l’allacciamento della spalla alla pila 18 sempre tramite una torre provvisoria che permetterà di dividere in due le operazioni in una zona scoscesa. Infine la campata da 50 metri, la
quattordicesima su 19 e del peso di circa 480 tonnellate, sarà sollevata tra le pile 12 e 13. Oltre allo smantellamento del guado artificiale creato per il sollevamento dell’impalcato sopra il torrente Polcevera, sono riprese le attività sulla rampa di accesso all’autostrada lato Ponente. Il lavoro a terra per permettere il sollevamento degli impalcati procede in parallelo alle complesse operazioni per la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati in contemporanea, dalle estremità del viadotto verso il suo centro, a getto continuo 24 ore su 24. Tutte le lavorazioni procedono in parallelo, per cercare di contenere al massimo i tempi della ricostruzione e consegnare a Genova e ai genovesi il loro ponte. Per la prosecuzione delle attività nell’area di lavoro del nuovo Ponte sono state adottate misure di sicurezza straordinarie, tra cui il rilevamento della temperatura corporea a tutti gli ingressi, la distribuzione massiva di disinfettanti per le mani, l’obbligo di rispettare sempre la distanza di sicurezza e ancora, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e di tutti i luoghi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette da e per il cantiere. Inoltre, tutti i lavoratori sono dotati di mascherine di protezione il cui utilizzo è obbligatorio laddove vi sia necessità di svolgere lavorazioni in prossimità di altri soggetti. Misure che rappresentano solo una sintesi delle norme complessive adottate, a Genova come negli altri cantieri Salini Impregilo nel mondo, per affrontare l’emergenza sanitaria in corso, per la quale il Gruppo ha costituito una task force operativa in modo continuativo a livello globale.

Share
Share