Cina, l’economia è ripartita. Lo dicono questi dati

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Le ultime indicazioni arrivate dalla Cina fanno ben sperare. Dopo un blocco pressoché totale, la seconda economia globale è ripartita.

È stato chiesto se le cose sono migliorate rispetto al mese scorso. Il mese scorso la Cina era bloccata. Questo mese è tornata al lavoro. Tutti diranno che la situazione è migliorata, anche se non è buona.
Queste le parole con cui Paul Donovan, capo economista di UBS Global Wealth Management, ha commentato gli ultimi dati relativi l’andamento dell’economia cinese.
Nel mese di marzo, l’indice che misura il sentiment dei direttori degli acquisti del manifatturiero cinese, il PMI (Purchasing Managers’ Index), si è riportato sopra la fatidica soglia dei 50 punti, quella che separa l’espansione dalla recessione dell’attività economica.
Economia Cina: PMI torna in territorio positivo
Il dato presenta due chiavi di lettura:da un lato, come rilevato da Donovan, va considerato che si è passati da una situazione di blocco completo a una riapertura (seppur parziale) e quindi è ovvio che il miglioramento tende ad essere amplificato (ma allora va considerata amplificata anche la forte contrazione registrata in precedenza);
dall’altro, nei prossimi mesi gli indici PMI cinesi si troveranno inevitabilmente a fare i conti con il blocco dell’attività economica nella restante parte del pianeta (e quindi potranno fare affidamento esclusivamente al mercato interno).
Come è possibile vedere sul nostro Calendario Economico, l’indice PMI relativo il manifatturiero cinese a marzo è passato da 35,7 a 52 punti. Gli analisti avevano stimato un miglioramento più contenuto a 44,8 punti.

Segnali di cautela arrivano anche dalle autorità cinesi che evidenziano la “fisiologicità” del rimbalzo dopo il minimo storico fatto segnare a febbraio e che l’andamento dell’indice PMI cinese a marzo non rappresenta un segnale di stabilizzazione dell’economia (anche perché, per l’economia cinese un nuovo stop potrebbe arrivare da una nuova ondata di Coronavirus in arrivo dall’estero).Economia Cina: meglio del previsto anche il PMI servizi
Indicazioni migliori del previsto per l’economia cinese sono arrivate dall’indice PMI relativo il settore dei servizi, passato da 29,6 a 52,3 punti. A differenza del 2002-3, quando è scoppiata l’epidemia SARS, il settore dei servizi ora rappresenta circa il 60% dell’economia cinese.“Si tratta di letture che vanno manipolate con attenzione –si legge nel Morning Call di IG- visto che già la semplice riapertura delle attività rappresenta un espansione nonostante le società potrebbero riscontrare un livello minimo di attività”.

money.it

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