Ponte di Genova, cantiere al lavoro. Adottate tutte le misure più stringenti per la sicurezza dei lavoratori

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Dopo il completamento delle pile e raggiunti i 750 metri complessivi con l’ultimo varo sopra la linea ferroviaria, il cantiere del Ponte di Genova prosegue le attività mantenendo un rigoroso rispetto delle più stringenti misure di sicurezza per i lavoratori, e applicando nel modo più rigido possibile la normativa per tutelare la salute dei dipendenti diretti ed indiretti. Dopo il primo caso rilevato positivo al coronavirus, che ha coinvolto un operaio della ditta Fagioli, con l’Asl sono state individuati i cosiddetti “contatti stretti” della persona risultata positiva ed immediatamente attuati interventi di sanificazione degli ambienti di lavoro interessati e dei mezzi ed attrezzature utilizzati dal lavoratore. Come ulteriore misura di sicurezza è stato deciso che i contatti stretti del lavoratore risultato positivo non rientrassero cautelativamente in cantiere, e la ditta Fagioli sta garantendo la continuità delle lavorazioni attraverso l’impiego di altri lavoratori non venuti a contatto con la persona risultata positiva nell’ultimo periodo nel cantiere. Nel cantiere sono state adottate da subito rigide misure di protezione individuale come il rilevamento della temperatura corporea a tutti gli ingressi del cantiere, la distribuzione di disinfettanti per le mani, l’obbligo di rispettare sempre la distanza di sicurezza e ancora, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro e di tutti i luoghi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette da e per il cantiere. Inoltre, tutti i lavoratori sono dotati di mascherine di protezione il cui utilizzo è obbligatorio laddove vi sia necessità di svolgere lavorazioni in prossimità di altri soggetti. Misure che rappresentano solo una sintesi delle norme complessive adottate nel cantiere, per affrontare l’emergenza sanitaria in corso. Procedono pertanto le attività per la costruzione del Ponte, realizzate in joint venture da Salini Impregilo (Webuild) e Fincantieri, grazie all’impegno e al senso di responsabilità dimostrati da tutte le persone che lavorano nel cantiere nel rispettare il rigido protocollo di sicurezza adottato, lavoratori a cui va il ringraziamento delle aziende impegnate nella costruzione e di tutti i genovesi. Tra le aziende impegnate in cantiere, Cossi Costruzioni, società del Gruppo Salini Impregilo, che si sta occupando per il nuovo Ponte dei lavori civili e di movimento terra. Nel frattempo, Salini Impregilo esprime la propria vicinanza ai territori in cui opera donando ad alcune regioni, tra cui la Liguria, 70.000 mila mascherine Ffp2 a favore delle categorie più fragili. Inoltre il nuovo Ponte continua inoltre ad illuminarsi ogni sera, alle ore 19.30, con il Ponte di Luce, un fascio di luce tricolore che esprime la vicinanza di Salini Impregilo al Paese e ai genovesi in questo periodo di emergenza senza precedenti. L’iniziativa, che ricostruisce simbolicamente il nuovo Ponte, giorno dopo giorno intende trasmettere da Genova un messaggio di speranza e di slancio verso un futuro da affrontare come un Paese 2 unito, che nei momenti di crisi ed emergenza riesce sempre a trovare le risorse e l’orgoglio per ripartire con energia e coraggio.

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