Coronavirus, in Corea del Sud siti e app per mappare l’epidemia

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Serve a evitare i luoghi dove sono transitati i casi accertati

Con la diffusione dell’epidemia in Corea del Sud, alcuni sviluppatori privati di software hanno messo in piedi siti web e applicazioni su cui i cittadini possono tracciare i casi noti, ed evitare così i luoghi dove sono transitate le persone infette. I software – spiega Reuters sul proprio sito – si basano sui dati diffusi dal governo coreano, comprendenti sesso, età e tragitti giornalieri dei casi accertati.

Tra i siti c’è Coronamap.live che offre una mappa interattiva in coreano, cinese e inglese, e consente agli utenti di vedere se ci sono casi di coronavirus nelle vicinanze. Il sito, creato da un 19enne, conta 300mila visite al giorno. La crescita esponenziale dei casi ha però reso impegnativo l’aggiornamento della piattaforma, che al momento risulta fuori servizio.

Stesse difficoltà per il sito Wuhanvirus.kr, che mostra un conteggio in tempo reale di infezioni, decessi e pazienti dimessi. A crearlo è stato lo sviluppatore Kwon Young-jae, che lo gestisce insieme alla moglie. “È stato facile aggiornare la pagina fino all’inizio della settimana scorsa”, ha detto Kwon. “Ma con decine di nuovi pazienti ogni poche ore, sta iniziando a farsi pesante”

Ansa

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