Facebook ti paga per la tua voce

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Una nuova iniziativa del social network prevede ricompense per gli utenti che decidono di fornire la propria voce per addestrare gli algoritmi di intelligenza artificiale del gruppo. Il contributo renderà più preciso lo smart display Portal e altri servizi forniti dal gruppo Facebook, ma la paga non è alta.

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Qualche mese fa Facebook, insieme a numerose altre aziende del panorama informatico, è finita sotto accusa per aver utilizzato l’audio degli utenti registrato a partire da alcuni suoi servizi senza informarli con la dovuta trasparenza. Queste operazioni sono fondamentali per perfezionare gli algoritmi di riconoscimento vocale alla base di assistenti digitali e molti altri prodotti, motivo per cui la casa di Menlo Park pur di continuare a usufruire di questo materiale ha deciso di pagare gli utenti che desiderano offrirlo spontaneamente.

Le frasi da pronunciare
La novità è stata battezzata Pronounciations, ed è in fase di debutto all’interno di Facebook Viewpoints, l’app che il social network ha lanciato sul finire dell’anno scorso per ricompensare gli utenti che desiderano sottoporsi a sondaggi e ricerche utili alle attività dell’azienda. Tramite questa iniziativa agli utenti candidati sarà richiesto di pronunciare la frase “Hey Portal”, seguita dal nome di un amico nella propria lista di amicizie; l’operazione va effettuata due volte e può essere ripetuta con i nomi di un massimo di 10 amici.

A cosa servirà la voce degli utenti

Considerata la richiesta, è probabile che Facebook stia tentando di rendere più efficace il sistema di riconoscimento vocale che attiva il suo smart display Portal, arrivato anche in Italia nei mesi scorsi. Non solo: la richiesta di pronunciare il nome di un amico potrebbe servire ad addestrare gli algoritmi di Facebook nel riconoscimento di parole che non sono nomi comuni, ma nomi propri — possibilmente nell’ottica di poter avviare videochiamate in automatico senza fraintendimenti.

La ricompensa
Prima di fare spazio nel portafogli per le ricompense promesse però vanno considerati alcuni aspetti dell’iniziativa. Intanto le operazioni vengono pagate decisamente poco: completare 5 set — il massimo che Facebook permette di fare a un singolo utente — frutta appena 5 dollari. Soprattutto però l’app Facebook Viewpoints per il momento accoglie solo i contributi provenienti dagli utenti statunitensi, e il suo arrivo in Italia non è ancora stato annunciato.

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