Il coronavirus spaventa ancora, borse in calo

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Listini contrastati in Asia, Tokyo chiude a -0,33%. Corsa agli acquisti sui titoli di Stato Usa, rendimenti ai minimi storici.

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I timori per la diffusione del coronavirus continuano ad orientare gli umori degli investitori. Le Borse si avviano verso la chiusura della settimana tutte prevalentemente in calo. A Tokyo il Nikkei ha chiuso a -0,39% mentre i listini cinesi hanno riguadagnato terreno poco prima di metà seduta, nonostante il bilancio della diffusione dell’epidemia si sia aggravato, con 75.465 il casi confermati e il numero di morti saliti a 2.236. Alla fine della giornata, Shanghai e Shenzhen hanno guadagnato lo 0,3%. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,56%, Londra perde lo 0,59%, Francoforte lo 0,26% e Parigi lo 0,56%.
Timori in linea con quanto visto ieri a Wall Street, dove gli indici hanno chiuso tutti in calo e gli acquisti si sono concentrati su beni rifugio come oro e titoli di Stato, con il rendimento dei Treasury a 30 anni sceso all’1,966%, vicino ai minimi di sempre.

Sulla sponda europea lo spread è invece in lieve rialzo a 135 punti, cn il rendimento del titolo decennale allo 0,9%. Poco mosso l’euro, a 1,0793 dollari. Tra i dati macroeconomici di giornata, l’Istat segnala che il fatturato delle industrie di dicembre è calato del 3% mentre gli ordini sono saliti dell’1,4%.

Anche il mercato delle materie prime, e in particolare le quotazioni del petrolio, restano sotto osservazione per le possibili ricadute della diffusione del virus. Il greggio Wti del Texas arretra dello 0,97% a 53,6 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,11% a 58,6 dollari. Continuano gli acquisti sull’oro: il lingotto sale a 1634 dollari l’oncia.





Repubblica.it

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