Terroni caput mundi / Una vita spericolata e un po’ Travolta

Share

L’attore americano, di origine siciliana, compie 66 anni

AUGURI A JOHN TRAVOLTA (66) LA SUA ORIGINE È SICILIANA

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Molti auguri a John Travolta, che oggi compie 66 anni: è nato a Englewood, nello stato del New Jersey, il 18 febbraio 1954. Attore. Cantante. Ballerino. Pochi sanno che le sue origini sono italiane, siciliane per la precisione.Il celebre attore ne è orgoglioso, ma anche lui sa pochissimo delle sue radici: molti giornalisti, e biografi, si sono avventurati senza trovare certezze. Ci ho provato anch’io, cercando di far riferimento alle fonti più attendibili, come Fabio Cardile (sicilianorigins.com). Appartiene a una famiglia numerosa: è il più piccolo di sei figli (due fratelli e tre sorelle: Joey, Margaret, Sam, Ellen e Ann). Suo padre Salvatore, italoamericano, era un giocatore semi-professionista di football e proprietario di una ditta di pneumatici, “The Travolta Tire Exchange”. Il nonno paterno era originario di Godrano (Palermo). Travolta, ecco un cognome che non esisteva affatto. Nell’immaginarioc ollettivo quando siparla di “Travolta”ci si riferisce sempre a John, conosciuto sopratutto per film come “La febbre del sabato sera”,“Grease” e molti altri. Figlio di un italoamericano di seconda generazione, ha radici in Sicilia… ma qual è l’origine del suo cognome?

IL NONNO, NATO A GODRANO, IL PAESE DEL CACIOCAVALLO

Interrogando le banche dati sulla diffusione dei cognomi in Italia, non risulta nessuna corrispondenza relativa a “Tra volta”. Ma questo non vuol dire che il cognome non esista o che non sia mai esistito.Varie sono le ipotesi.Potrebbe trattarsi di un cognome raro, appartenuto a poche famiglie che sono poi emigrate in massa all’estero. Oppure il cognome potrebbe essere andato ad estinguersi per la nascita di solo discendenti femmine (in Italia, infatti, viene tramandato solo il cognome del padre, mentre quello della madre può essere trasmesso solo in casi particolari), o per la nascita di discendenti che hanno abbracciato la vita religiosa (preti, monaci ecc.che devono rispettare il celibato). I pochi Travolta rimasti in Italia potrebbero semplicemente non essere censiti nelle banche dati consultate. Con ulteriori ricerche si è scoperto che l’uni ca testimonianza, che prova l’esistenza del cognome in Sicilia si trova nell’elenco dei passeggeri stranieri immigrati negli Stati Uniti: qui è indicato un “Salvatore Travolta”, di anni 25, partito dal porto di Palermo e arrivato al porto di New York, nel 1904. Forse c’era stato un errore di italianizzazione del cognome originario,oppure semplicemente un errore di trascrizione? Per fugare ogni dubbio, il passo successivo è stato di cercare l’atto di nascita di Salvatore Travolta. Il porto di Palermo, agli inizi del ‘900, era il principale porto sicilia
no da cui partivano le navi dirette nelle Americhe. E identificare il luogo di nascita di Salvatore Travolta non era facile.Ci sono annotazioni della lista dei passeggeri in cui è indicata la sua ultima residenza, cioè Godrano (in provincia di Palermo). Godrano, oggi, è un piccolo paesino di 1200 abitanti, situato alle pendici settentrionali della rocca Busambra, ai margini del bosco di Ficuzza. Il suo territorio è meta di escursioni e passeggiate, è possibile visitare un ambiente naturale ricco di flora e fauna. Qui viene prodotto il caciocavallo palermitano detto di “Godrano”, prelibato, di latte vaccino, apprezzato ed esportato in tutto il mondo.

FORSE ALL’ORIGINE IL NOME (STORPIATO) ERA “TRAVOTTA”

“Travolta” probabilmente era solo, in conclusione, l’errata trascrizione del cognome “Travotta”. L’errore probabilmente era stato generato da uno o da entrambi i seguenti motivi: la grafia con cui è stato redatto l’atto di nascita presenta caratteristiche che possono trarre in inganno. La “Lista o Manifesto dei passeggeri stranieri per l’immigrazione negli Stati Uniti”veniva compilata nel porto d’imbarco, dai funzionari della compagnia di navigazione, con il nome di ogni immigrante e le sue risposte a una serie di domande. A volte capitava che il funzionario cambiava o storpiava involontariamente il cognome dell’immigrato. Della vita privata di John Travolta sappiamo che nel 1976, sul set di“The Boy in the Plastic Bubble”, conosce l’attrice Diana Hyland, con la quale ebbe una relazione fino all’anno successivo, quando la donna morì per un cancro al seno. Successivamente l’attore si sposa con Kelly Preston, nel 1991. Dalle nozze sono nati tre figli: Jett, Ella Blue e Benjamin.

LA MORTE MISTERIOSA DI JETT UN FIGLIO MALATO DI AUTISMO

Qualche anno fa, inaspettatamente, una tragedia ha colpito John e la sua famiglia. Il figlio Jett, di solo 16 anni, muore durante una vacanza alle Bahamas, per cause ancora oggi non del tutto chiare. Il ragazzo era infatti autistico e numerose sono statele critiche che hanno colpito l’attore, per non aver mai ammesso pubblicamente la malattia del figlio.

Share
Share