Il Premio Socrate per il merito anche al generale Mori. Forse con polemiche

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(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che, visto che le istituzioni non ci pensano, è molto importante, per noi comuni cittadini, battersi per far sì che il valore del merito sia rilanciato, sostenuto e affermato adeguatamente? Nei limiti delle mie modeste possibilità cerco di farlo: qualche anno fa ho fondato il Premio Socrate, da assegnare a personaggi italiani che si siano imposti grazie ai loro meriti, senza spintarelle e favoritismi. Domani proporremo la nuova manifestazione del 2020 e, se avete voglia e tempo, siete tutti invitati (palazzo Altieri, ore 17.30, in piazza del Gesù 49, Roma). Ecco l’elenco dei premiati: il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti CasellatiLuigi GubitosiRoberto SergioErnesto PreatoniRosanna D’AntonaGina LollobrigidaMichaela CastelliGaia Tortora, e il cast dell’Istituto Spallanzani (Marta BrancaMaria Rosaria CapobianchiConcetta Castilletti e Francesca Colavita): hanno declinato l’invito a partecipare al Festival di Sanremo (iniziativa frivola, spettacolare?) e saranno invece presenti al nostro Premio Socrate. Ne sono orgoglioso. Ci sarà infine un premiato, il generale Mario Mori e prevedo qualche polemica. Mori infatti è stato in prima linea nella lotta alla malavita, onorato da straordinari apprezzamenti dai magistrati Borsellino e Falcone (vittime di devastanti attentati mafiosi). È stato poi condannato per le presunte trattative tra Stato e mafia: è in corso il processo d’appello, ho fiducia che saranno riconosciuti i suoi meriti e la sua innocenza. Senza arroganza, desidero sottolineare che non ci facciamo condizionare da niente e da nessuno, nella scelta delle personalità da premiare. Siamo indipendenti, non a caso Socrate è il nostro esemplare riferimento.

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