Salini Impregilo accelera verso la costruzione della linea ad alta velocità Dallas-Houston

Share

Salini Impregilo accelera verso la fase esecutiva del contratto per la realizzazione del treno ad alta velocità in Texas, appena saranno ottenute le approvazioni federali. Pietro Salini, Amministratore Delegato Salini Impregilo, ha infatti incontrato in Italia Carlos F. Aguilar, Amministratore Delegato di Texas Central, società di sviluppo del treno ad alta velocità, per procedere con i prossimi step previsti per la realizzazione della prima vera linea ad alta velocità degli Stati Uniti, lunga 379 chilometri e con investimenti complessivi stimati pari a 20 miliardi di dollari.
La corsa dell’alta velocità americana, con una ferrovia che punta alla mobilità sostenibile in Texas grazie all’expertise di Salini Impregilo nella realizzazione di megaprogetti in tutto il mondo, è stata annunciata lo scorso settembre con la firma del contratto Design-Build per i lavori preliminari, stipulato con la joint venture di Salini Impregilo e la sua controllata americana Lane Construction Corporation. I lavori di ingegneria civile del nuovo servizio ad alta velocità tra Houston e Dallas includono la progettazione e costruzione del viadotto e delle sezioni in rilevato lungo l’intero tracciato, l’installazione del sistema di binari e l’allineamento e la costruzione di tutti gli edifici e servizi per la manutenzione e per lo stoccaggio del materiale ferroviario.
La nuova ferrovia ad alta velocita trasformerà completamente la mobilità tra due città con maggiore crescita negli USA. Il treno, che avrà come modello il Tokaido Shinkansen della Central Japan Railway, il sistema di trasporto di massa più sicuro al mondo, collegherà Dallas e Houston in 90 minuti, con una corsa ogni 30 minuti nelle ore di picco, e uno stop nella Brazos Valley vicino alla Texas A&M University. Si prevede un risparmio di tempo complessivo di 90 minuti rispetto alla macchina e di un’ora rispetto all’aereo, considerando le operazioni di imbarco.
Si prevede che il progetto, inoltre, nell’arco dei prossimi 25 anni, possa generare circa 36 miliardi di dollari di benefici economici per lo Stato, creando 10.000 nuovi posti di lavoro all’anno, durante la fase costruttiva, e 1.500 posti permanenti, una volta operativo.

Share
Share