Terroni caput mundi / Fiorello a Sanremo se la suona e se la canta

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Lo showman tornerà all’Ariston come cantante in gara, non più come conduttore

MARRAMAO (CATANZARO) PREVEDE UN NUOVO RINASCIMENTO

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Giacomo Marramao, filosofo prestigioso (18 ottobre 1946, Catanzaro) ha presentato al Maxi di Roma il suo ultimo libro “Per un nuovo Rinascimento”(Castelvecchi). Con lui il presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, il giornalista Antonio Gnoli e lo storico dell’arte Claudio Strinati. Nel foglio della presentazione si legge: «Nel mondo globale il futuro non è più affidato a fondamenti e certezze,ma a un sentimento di instabilità analogo a quello che l’umanità europea aveva vissuto a cavallo tra XV e XVI secolo, nella fase di passaggio rappresentata dall’Umanesimo e dal Rinascimento.Da quello straordinario laboratorio di sperimentazioni, segnato da un intreccio fecondo di arte e scienza, invenzione tecnica e mondi della vita, macrocosmo e microcosmo, fa irruzione – da Leonardo a Machiavelli – un’immagine della natura umana sradicata da ogni essenza e affidata alla dimensione del possibile e del contingente. Uno scenario splendido e drammatico che, proiettandosi oltre i paradigmi scientifici e politici della modernità, si presenta oggi ai nostri occhi come un preludio del nostro presente: fin dentro le sfide del digitale e della biorobotica».

FIORELLO CANTANTE NEL 1995 VUOLE BISSARE 26 ANNI DOPO

“Finalmente tu” è un singolo di Rosario Fiorello pubblicato nel febbraio 1995. Con questa canzone, scritta da Max Pezzali e Mauro Repetto, Fiorello (Catania,16 maggio1960) partecipa al 45º Festival di Sanremo, al termine del quale si classifica al 5º posto. Dopo il festival viene pubblicato l’album omonimo, che riuscirà a vendere 250.000 copie. Cantante a Sanremo! Nostalgia acutissima e irresistibile per lo show-man siciliano. Intervistato da Silvia Fumatola dopo lo show con l’amico Amadeus, ha detto: «È stato il festival più vero e spontaneo della mia vita». La Fumarola aggiunge: «Sul gioco degli “ismi” non lo batte nessuno: “C’è troppo litigismo” dice Fiorello con un sorriso così. Dopo Sanremo, l’incursione da Amadeus a “I soliti ignoti”, una cena con la moglie Susanna in un ristorante di Via Veneto dove avevano visto tutti Sanremo, tutti volevano i selfie, mi sono messo alpiano e ho pure cantato!», si è preso qualche giorno di riposo. Nel suo studio,i vecchi poster degli spettacoli…

AL FESTIVAL MAI CONDUTTORE IRRIPETIBILE LO SHOW 2020

L’agenzia AdnKronos rilancia: «Al prossimo Festival sarò in gara da cantante… Non lo farò mai da presentatore, mi snaturerei. Ma non escludo di tornarci come cantante in gara per la libidine di fare tre minuti a sera e respirare l’atmosfera, senza fare l’ospite. Canto e vado al ristorante a seguire il festival». Parola di Rosario Fiorello che in un’intervista a “la Repubblica” fa il punto sulla sua partecipazione all’edizione numero 70 del Festival di Sanremo. «Ho fatto di tutto: sono uscito come prete, come Maria De Filippi, come coniglio e De Filippi insieme, ho inseguito Morgan che inseguiva Bugo che inseguiva Morgan. Un festival irripetibile. Anche se lo facessimo di nuovo io e Amadeus, replicare le stesse sensazioni sarebbe impossibile».

A SESSANT’ANNI LA FIGLIA GLI DICE: NON MI SEMBRI UN PAPÀ!

Fiorello riflette anche sul suo sessantesimo compleanno che festeggerà a maggio: «Ogni tanto penso: ho un’età ma è possibile che cambi solo il fisico? Qui non invecchia più nessuno. Una volta a Ibiza la signora delle pulizie entrò nella mia stanza e esclamò: “Madre de Dios”, perché non usavo l’armadio, buttavo le cose ovunque. Sono cambiato solo professionalmente, sono puntualissimo, controllo tutto: sono cresciuto nel lavoro, nella vita meno. Mia figlia dice: “Tu sei come me.Con te non mi sembra di stare con un papà”. Lei e mia moglie dicono che le faccio ridere quando mi arrabbio. Sarà giusto?». Lo showman traccia anche un bilancio della sua carriera, dalla partecipazione a film come “Il talento di Mr. Ripley” e “Passione”, all’offerta di lavorare a Hollywood rifiutata: «Non m’interessa avere più successo di quello che ho. Sanremo mi va benissimo», conclude.

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