Ultime sul coronavirus. Dall’aglio alla candeggina, Oms smonta bufale

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I pacchi dalla Cina a rischio contagio, l’aglio che previene l’infezione, l’olio di sesamo che uccide il virus. Sono dieci le ‘bufale’ sul coronavirus che l’Oms smentisce con un approfondimento sul suo portale. A partire dalla paura “postale”: ricevere pacchi dalle zone colpite, spiega l’Oms, non mette più a rischio di contrarre il virus. “Da precedenti analisi, sappiamo che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchi”. Non ci sono prove nemmeno che gli animali domestici possano essere veicoli di contagio: “Tuttavia – suggerisce l’Oms – è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici. Questo protegge da vari batteri comuni come E.coli e Salmonella che possono passare tra animali domestici e umani”. E non è vero, purtroppo, che i vaccini contro la polmonite, come il vaccino pneumococcico e il vaccino contro l’influenza Haemophilus di tipo B (Hib), forniscono protezione contro il nuovo coronavirus. “Il virus è così nuovo e diverso che ha bisogno del proprio vaccino. I ricercatori stanno cercando di sviluppare un vaccino contro 2019-nCoV e l’OMS sta supportando i loro sforzi”. Non serve a nulla, insiste l’Oms, nemmeno il risciacquo regolare del naso con una soluzione salina. “Esistono prove limitate che il risciacquo regolare del naso con soluzione salina può aiutare le persone a riprendersi più rapidamente dal comune raffreddore. Tuttavia, non è stato dimostrato che il risciacquo regolare del naso prevenga le infezioni respiratorie”. Così come è del tutto inutile sperare in presunte doti antivirus del normale colluttorio. Brutte notizie anche per l’antico metodo dell’aglio: è sicuramente un alimento sano che può avere alcune proprietà antimicrobiche. “Tuttavia, non ci sono prove nell’attuale epidemia che il consumo di aglio abbia protetto le persone dal nuovo coronavirus”. Quanto all’olio di sesamo, nemmeno lui uccide il nuovo coronavirus. Per non parlare dei disinfettanti chimici, a base di candeggina, cloro, solventi, etanolo, coloroformio: possono sì eliminare il virus sulle superficie, ma ovviamente “hanno poco o nessun impatto sul virus se messi sulla pelle o sotto il naso”, anzi “può anche essere pericoloso mettere questi prodotti chimici sulla pelle”. Inoltre, l’Oms specifica che “le persone di tutte le età possono essere infettate dal nuovo coronavirus. Le persone anziane e le persone con condizioni mediche preesistenti (come l’asma, il diabete, le malattie cardiache) sembrano essere più vulnerabili” a sviluppare una forma grave della malattia. Il focus conclude ricordando che gli antibiotici in questo caso sono assolutamente inutili, trattandosi di infezione virale, e che non esistono farmaci specifici. “Tuttavia, le persone infette dovrebbero ricevere cure adeguate per alleviare e trattare i sintomi e quelli con malattie gravi dovrebbero ricevere cure di supporto ottimizzate. Alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio e saranno testati attraverso studi clinici. L’Oms sta contribuendo ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo”.  

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