Lavoro, a dicembre 75mila occupati in meno: giù i posti fissi, record di precari

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Al minimo storico dal 1977 gli autonomi, che si fermano a 5 milioni e 255mila, mentre i senza lavoro restano al 9,8%. Aumentano gli inattivi, ferma al 28,9% la disoccupazione giovanile

Tornano a calare gli occupati, che a dicembre segnano una diminuzione di 75mila unità, dopo 2 mesi di crescita. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta della contrazione più forte da febbraio del 2016. A scendere, con un’inversione di rotta, è il numero dei lavoratori dipendenti permanenti. Calano anche gli indipendenti (-16mila), mentre gli occupati aumentano tra i dipendenti a termine (+17mila). Registrati oltre 3 milioni di precari: è record.

Dicembre, disoccupati fermi al 9,8% – Stabile a dicembre il tasso di disoccupazione, che rimane fermo al 9,8%, lo stesso livello di novembre. L’Istat spiega che il numero delle persone in cerca di lavoro seng un “lieve” aumento su base mensil (+2mila). I disoccupati aumentano tra gli uomini (+28mila) e tra gli Under 50, mentre diminuisce tra le donne (-27mila) e tra gli ultra 50enni. Con dicembre sono quindi sette i mesi consecutivi in cui il tasso di disoccupazione si mantiene sotto il 10%. 

Occupazione giù al 59,2% – A fronte di questa stabilità, scende però, dopo il picco di novembre, l’occupazione, con il tasso che cala al 59,2%) e un’inattività che sale al 34,2%, anche qui in controtendenza dopo i minimi del mese precedente. In termini assoluti gli inattivi, quelli che non hanno e neppure cercano un lavoro, crescono di 42mila unità a livello congiunturale.

Quarto trimestre, occupati in lieve crescita – Guardando al quarto trimestre 2019 tuttavia, l’occupazione risulta complessivamente in lieve crescita (+0,1% pari a 13mila unità). Nello stesso trimestre, fanno notare all’Istat, diminuiscono “lievemente” sia le persone in cerca di occupazione sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-32mila). Nel confronto tra dicembre 2019 e dicembre 2018, l’istat segna una crescita dell’occupazione dello 0,6%, pari a 136mila unità, che coinvolge donne, uomini e tutte le classi d’età con l’eccezione dei 35-49enni per i quali, però, “la diminuzione è imputabile al decrescente peso demografico”. 

Dipendenti a +207mila – Aumentano anche i lavoratori dipendenti (+207mila), soprattutto permanenti (+162mila), mentre gli occupati indipendenti diminuiscono di 71mila unità. Sempre nell’arco dei 12 mesi, l’aumento degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-5,3%), pari a 143mila unità, e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,9%), pari a 115mila. 

Autonomi al minimo storico, al massimo i precari – Scende di 16mila unità su base mensile a dicembre il numero di lavoratori autonomi, con il totale che tocca il minimo storico dal 1977: gli autonomi si fermano infatti a 5 milioni e 255mila. Aumentano invece i dipendenti a termine, cioè i precari, 17mila in più rispetto anovembre,e toccano quota 3 miloini e 123mila, nuovo massimo storico. 

Giovani, i disoccupati restano al 28,9% – Invariato a dicembre anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che si attesta al 28,9%. 

Tgcom24

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