Cina: paura virus affonda le Borse, debole anche lo yuan

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Shanghai -2,75% e Shenzhen -3,45%. Record vendite da Hong Kong

 Il timore che l’epidemia del coronavirus peggiori nel corso delle festività del capodanno lunare cinese ha affondato i listini del secondo mercato azionario al mondo, indebolito lo yuan e fatto scendere i rendimenti sui bond governativi, visti come ai minimi dal 2016.
    La Borsa di Shanghai ha perso il 2,75% in quella che è stata la peggior seduta di fine anno della sua storia. Più del 90% delle 4.000 azioni della Cina continentale – rileva Bloomberg – sono hanno chiuso in rosso, con volumi del 20% superiori alla media, e con i traders esteri che hanno liquidato azioni per un controvalore record di 1,7 miliardi di dollari attraverso il link con la Borsa di Hong Kong. Il listino di Shenzhen ha fatto anche peggio, cedendo il 3,45%, mentre lo yuan è arrivato a perdere fino allo 0,4%.
    Le Borse di Shanghai e Shenzhen riapriranno il 31 gennaio. In Cina le vittime del coronavirus sono salite a 25, con 616 casi di contagio accertati. La città di Pechino e Macao hanno cancellato tutte le festività legate al Capodanno.

Ansa

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