Amazon studia un sistema di pagamento con il palmo della mano

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Lo rivela il Wsj: un sistema più rapido rispetto alle transazioni con carta di credito e contanti. Ma i dati biometrici sollevano dubbi sulla privacy

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Non servirà un codice né una tessera: per pagare alla cassa basterà farsi leggere il palmo della mano. E’ il sistema che, stando alle indiscrezioni del Wall Street Journal, Amazon starebbe mettendo a punto catapultandoci ancora più in velocità nel futuro. Ma non senza sollevare nuovi dubbi su dove possono finire (e con quali scopi) i nostri dati biometrici.

Il colosso dell’ecommerce, che già ha aperto punti vendita senza cassieri dove i clienti possono saldare il conto con un’app mentre fanno la spesa, punta a introdurre nei suoi negozi una tecnologia che consentirà di mostrare la propria mano evitando di tirare fuori il portafogli per pescare banconote o carte di credito, o usare lo smartphone. Lo rivelano al Wsj fonti vicine alla società di Seattle, secondo le quali il programma di Amazon, che ha rifiutato di commentare la notizia, è quello di dotare di una simile forma di pagamento i terminali di caffetterie, fast-food e altri negozi.

Il primo a disegnare uno scenario del genere era stato il New York Post, lo scorso settembre, raccontando la sperimentazione in alcuni negozi newyorchesi di Whole Foods – catena di proprietà di Amazon dal 2017 – della tecnologia basata sull’uso di scanner in grado di leggere il palmo, secondo il progetto denominato “Orville“. Tutto tempo risparmiato, visto che il sistema richiederebbe solo 300 millisecondi per portare a termine il pagamento, contro i 3-4 secondi del Pos.

A confermare il progetto di Amazon ci sarebbe la richiesta depositata per brevettare la tecnologia su cui si basa lo scanner che permette di “leggere” il palmo della mano, che – come riportato da Recode a dicembre – Amazon sarebbe pronta ad attivare a breve nei punti vendita Amazon Go.

Repubblica.it

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