Olli, arriva in Italia il bus a guida autonoma stampato in 3D

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Dopo il test di Merano fatto con i francesi di Navya, entra in funzione a Torino il mezzo della statunitense Local Motors all’interno del campus delle Nazioni Unite. Presterà servizio per quattro mesi e sarà accessibile a dipendenti e ospiti fino a maggio

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Lo abbiamo visto dal vero al Consumer Electronics Show, la grande fiera hi-tech di Las Vegas. Ora prenderà servizio a Torino, all’interno del Centro Internazionale di Formazione della Nazioni Unite (Itc-Ilo). Olli è un piccolo autobus da otto posti a guida autonoma, simile al modello della francese Navya sperimentato a Merano ai primi di dicembre. Stavolta però opererà non per una settimana, bensì per quattro mesi.


Olli, costruito in Arizona dalla Local Motors, ha una particolarità che va oltre la guida autonoma: ogni veicolo viene assemblato nell’arco di una sola giornata. In parte perché la maggior parte dei componenti sono stampati in 3D, in parte per la progettazione di base che ha ridotto il numero di fornitori di pezzi velocizzando le operazioni. Resta un veicolo artigianale dal costo elevato anche se in linea con gli altri oggi in commercio, circa 300mila euro, che però adotta soluzioni innovative tali da superare uno dei maggiori limiti del settore automobilistico, lento nel trasformare un progetto in un mezzo vero e proprio con cicli che in genere prendo sette anni.

Un assaggio di futuro, vedremo poi quanto prossimo, in attesa che i costi si abbassino. La mancata diffusione dei mezzi a guida autonoma non dipende solo dall’assenza di normative (che in ogni caso la Eu ha messo in campo) o dalla poca propensione di Paesi come il nostro alla sperimentazione, ma anche dal prezzo per ora proibitivo dei veicoli.

Repubblica.it

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