Istat, nel terzo trimestre 900 milioni risparmiati dal calo spread

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Nel terzo trimestre dello scorso anno lo Stato ha speso 900 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 per la spesa per gli interessi sul debito. È quanto mette in evidenza nel suoi conti trimestrali delle amministrazioni pubbliche. Nel dettaglio la spesa per interessi è scesa a spesa a 15 miliardi e 199 milioni, da 16 miliardi e 86 milioni di un anno prima, con un risparmio di 887 milioni di euro.

Nello stesso periodo di riferimento il reddito disponibile delle famiglie nel terzo trimestre del 2019 è invece salito ancora, ed è in positivo dall’inizio dell’anno, ma la crescita congiunturale, pari allo 0,3%, ha perso vigore rispetto al trimestre precedente (+1,0%). Stesso discorso per il potere d’acquisto, che registra identici valori, “grazie alla dinamica nulla dell’inflazione”.

L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1,8%, invariato rispetto allo stesso trimestre del 2018, mentre complessivamente, nei primi tre trimestri del 2019, il rapporto deficit-Pil è risultato pari al 3,2%, in miglioramento a confronto con il corrispondente periodo dell’anno prima (3,4%). Il dato cumulato sui primi nove mesi dell’anno è il più basso dal 2007, ovvero da dodici anni.

La pressione fiscale è invece risultata in calo dello 0,1% al 40,3% nel trimestre ma in aumento nei nove mesi. Guardando ai primi nove mesi dell’anno il dato cumulato risulta pari al 39,2% del Pil, in aumento di 0,3 punti nel confronto tendenziale, registrando così il valore più alto dal 2015, ovvero da quattro anni.

Sempre l’Istat oggi ha diffuso anche i dati sull’inflazione a dicembre e per l’intero 2019. I prezzi nell’ultimo mese dell’anno sono saliti dello 0,5%, ben al di sopra delle stime preliminari (0,2%). Un rialzo, spega l’istituto di statistica,  dovuto “principalmente” all’accelerazione dei prezzi dei carburanti, “componete – rimarca l’Istat – molto volatile del paniere”. Rispetto all’intero 2019 l’inflazione è creciuta invece dello 0,6%, a un tasso dimezzato rispetto al 2018.

Repubblica.it

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