CIS Ventotene, presentato il Documento strategico sul progetto di recupero

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Si è tenuta il 18 dicembre 2020 la presentazione alla stampa del Documento Strategico per il “Progetto Ventotene per il recupero del Carcere di Santo Stefano”.

Nel corso dell’evento digitale Invitalia (nella foto, l’a d. Domenico Arcuri) ha illustrato le modalità operative e le linee di sviluppo dello studio di fattibilità per il Progetto di recupero e valorizzazione del carcere. Sono intervenuti, tra gli altri, il commissario del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, il responsabile unico del contratto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio e il comune di Ventotene

Tre i principi alla base della visione che guida il progetto: i diritti umani, la storia del carcere di S. Stefano e di Ventotene quali luoghi di confino e commemorazione, il Mediterraneo. 

Con il progetto di recupero da un lato si vuole restaurare e rifunzionalizzare un edificio di elevato spessore storico, architettonico e culturale, dall’altro si intendono realizzare le iniziative che lo renderanno un luogo vivo e rafforzativo della coscienza europea, restituendo di fatto un progetto che supera i confini dell’edificio carcerario e si estende anche all’isola di Ventotene.

Gli interventi

Gli interventi di recupero e rifunzionalizzazione dell’intero complesso di proprietà demaniale puntano a valorizzare la: 

  • funzione espositiva-museale, la storia del carcere di S. Stefano e le storie umane che ha racchiuso sono accompagnate da un intervento artistico per qualificare ed esaltare il valore della visita e il rapporto con il paesaggio e la natura circostante.
  • funzione di scuola di “alti pensieri, attraverso azioni di didattica e ricerca sui temi connessi alla storia della carcerazione, ai diritti umani, alla pena e alla redenzione, al futuro dell’Europa e del Mediterraneo, al patrimonio culturale, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile.
  • funzione per residenzialità/ospitalità, dedicata agli studiosi delle attività formative e seminariali, ai giovani e all’associazionismo, a residenze artistiche per ospitare artisti specializzati nelle arti visive, letterarie, ecc. e alle loro produzioni. 

Inoltre, si prevede che gli spazi aperti dell’Isola di S. Stefano saranno oggetto di un intervento di riqualificazione incentrato sul valore della cura della terra quale base di una progettazione ecologica, che porti alla reintroduzione di sistemi di coltura e agro-biodiversità del Mediterraneo e all’osservazione e al monitoraggio dell’avifauna.

Il progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere è stato da sempre pensato come integrato tra le due isole. Lo scenario di rifunzionalizzazione del complesso determinerà, infatti, l’acquisizione di servizi e professionalità in gran parte locali, con possibili impatti positivi di ripopolazione dell’isola di Ventotene non soltanto nei mesi estivi.