Google: Pichai, esamineremo il caso della ricercatrice Gebru

epa08150481 Sundar Pichai, Chief Executive Officer, Google and Alphabet, attends a panel session of the 50th annual meeting of the World Economic Forum (WEF) in Davos, Switzerland, 22 January 2020. The meeting brings together entrepreneurs, scientists, corporate and political leaders in Davos under the topic 'Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World' from 21 to 24 January 2020. EPA/GIAN EHRENZELLER
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Ricercatrice fuori dall’azienda per aver criticato pregiudizi AI

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Il Ceo di Google Sundar Pichai ha dichiarato che esaminerà il caso di Timnit Gebru, una delle scienziate afroamericane più note nel campo dell’etica dell‘intelligenza artificiale (AI), che nei giorni scorsi ha dichiarato di essere stata licenziata dall’azienda di Mountain View per aver evidenziato i pregiudizi nei sistemi di AI. In una lettera interna ai dipendenti, pubblicata da Axios, Pichai non ha ammesso errori, ma si è scusato per la gestione della vicenda e ha detto che valuterà la situazione.

“Ho sentito forte e chiara la reazione all’uscita della dottoressa Gebru: ha seminato dubbi e ha portato alcuni nella nostra comunità a mettere in dubbio il loro posto in Google”, ha scritto Pichai.

“Voglio dire quanto mi dispiace per questo, e accetto la responsabilità di lavorare per ripristinare la vostra fiducia”.

Stando alla ricostruzione fornita da Gebru, il colosso californiano avrebbe impedito a lei e ad altre ricercatrici di Google di pubblicare a loro nome, o a quello dell’azienda, una ricerca sull’etica dell’intelligenza artificiale. La donna ha quindi posto delle richieste a Google spiegando che, se non potevano essere accolte, avrebbe lasciato la società. Big G a quel punto le ha fatto sapere di aver accettato le sue dimissioni. Il caso ha portato migliaia di dipendenti di Google e ricercatori accademici a firmare una lettera aperta di protesta.
   

ANSA